F1 | GP Silverstone – Analisi passo gara: Leclerc e Ferrari rampanti, ma non basta contro Hamilton

La migliore Ferrari degli ultimi due anni con un ottimo Leclerc non bastano per fermare Hamilton, malgrado la penalità: l’analisi del passo gara del GP di Gran Bretagna a Silverstone.

Il Gran Premio della Gran Bretagna 2021 rimane segnato dalla collisione al giro 1 tra il leader del Mondiale Max Verstappen e Lewis Hamilton, su cui le polemiche sono iniziate dalla bandiera rossa e proseguite ininterrotte ad ora, ma la gara di Silverstone ha avuto anche altri aspetti molto interessanti, primo tra tutti una Ferrari in forma con un Lelerc superlativo che ha lottato per 50 su 52 giri per la vittoria, ceduta a un inarrestabile Lewis Hamilton solo alla fine.

Nel weekend d’introduzione della Sprint qualifying tutti i piloti hanno potuto scegliere le mescole alla partenza, portando a una strategia sostanzialmente identica per tutti, Medium/Hard, con l’eccezione di Perez che doveva partire dalle retrovie dopo un disastroso testacoda nella gara sprint.

F1 | Analisi Pirelli post gara di Silverstone, Isola: “Strategia influenzata dalla sprint qualifying”

Il confronto Hamilton-Leclerc

Per la quarta volta in dieci gare, la sfida per il primo posto si è decisa negli ultimi chilometri. A cambiare stavolta è però uno dei protagonisti, con Charles Leclerc che è il primo pilota fuori da Hamilton e Verstappen a lottare per tutta la gara per il gradino più alto del podio quest’anno, aiutato in questo dalla penalità di 10 secondi scontata dal britannico della Mercedes per la collisione iniziale, ma anche dalle sue 2 partenze dalla griglia perfette, che gli hanno permesso di sopravanzare Bottas al primo giro e mantenere senza faticare la posizione su Hamilton.

Il ritmo del Ferrarista sulle medie gli ha poi permesso di mantenere a distanza dalla zona DRS Hamilton, salvo dal giro 15 al 18, dove c’è stata la prima battuta d’arresto: un problema elettronico “tagliava” la potenza del motore in uscita di curva, il muretto ha poi risoltoin parte la situazione, chiedendo al pilota di non inserire la marcia successiva durante i tagli e talvolta di salvare carburante facendo lift and coast. Hamilton in questa fase è stato limitato dalle gomme, come già visto nella Sprint Qualifying hanno sofferto di blistering. Il suo ritmo pè calato soprattutto dal giro 20 in poi, giungendo fino a 3 secondi di distacco, fino al pit stop in cui ha dovuto scontare la penalità.

gp silverstone analisi passo gara

gp silverstone gran bretagna passo gara

Sulle Hard Hamilton ha invece ripreso forza, e ha martellato: con l’esclusione dei giri 32 e 33, in cui Hamilton è stato anche impegnato a sorpassare Norris, il britannico ha sempre girato più velocemente di 6 decimi-1 secondo.

Leclerc si è migliorato per 4 giri di fila dal giro 41, giungendo a girare in 1.30,5: poi il suo passo è aumentato, come quello di Hamilton dal giro 47, che però stavolta non ha risentito dell’effetto scia andandosi a prendere l’8a vittoria in casa, anche se certamente una delle più contestate.

Primo stint

Per la prima volta in molto tempo vediamo una Ferrari in testa al passo gara di uno stint: Leclerc gestisce ottimamente le gomme C3, con Bottas a quasi mezzo secondo di passo, bloccato da Lando Norris dopo una fantastica ripartenza.

Dietro vediamo ancora Ricciardo, che non regge il ritmo del compagno in un weekend comunque positivo per l’australiano. Il n° 4 deve difendersi dall’arrivo di Sainz, a conferma della prestazione della Rossa sulle Medie. Il ritmo dello spagnolo è influenzato da quello della McLaren #3 fino al giro 20, dove Sainz accellera e passa a un ritmo molto simile a quello del compagno, mostrando tutto il suo potenziale e guadagnando persino un paio di secondi su Norris su gomme nuove, fino al suo disastroso pit stop, primo grosso errore della stagione Ferrari. Senza quell’errore, avrebbe certamente passato Ricciardo, bloccato dietro a Gasly, a sua volta rimasto dietro a Raikkonen per la prima parte della gara. Il trenino DRS ha coinvolto anche Perez, che passati Russell e Giovinazzi è rimasto proprio dietro al francese.

Tra le altre squadre notiamo un passo gara notevole, ma lontano dalle McLaren per Alonso, che assieme a Stroll riesce a staccarsi dal treno DRS, mentre Vettel dopo il suo spin al quarto giro è costretto ad accodarsi.

Secondo stint gp silverstone passo gara

 

Hamilton, come abbiamo visto, è circa 7 decimi al giro più veloce di Leclerc. Sorprende invece come Bottas non abbia un ritmo dissimile dal Ferrarista.

Dietro Sainz mostra un passo migliore delle McLaren, ma crucialmente non riesce a passare Ricciardo, non mostrando quindi tutto il suo potenziale.

A oltre un minuto dalla testa troviamo poi il treno DRS di Alonso, Stroll, Gasly, Ocon e Perez. Il pilota Red Bull, appena dopo aver passato Stroll per la 8a piazza si ferma ai box, finendo in un’altro treno DRS, in cui effettua diversi sorpassi, andando al contatto però con Raikkonen e poi fermandosi ancora per togliere il punto del giro veloce a Hamilton. Questa mossa ha limitato i danni per Verstappen, ma ci si chiede se fosse veramente necessario cambiare le medie vecchie di 20 giri a Perez, mentre con Leclerc sono durate ben 30 giri, perdendo così almeno 4 punti nel mondiale costruttori.

Tabella dei tempi e distacchi in gara gp silverstone passo gara


gp silverstone gran bretagna passo gara

Verso l’Ungheria gp silverstone analisi passo gara

Guardando alla gara e tornando al primo giro, resta il dubbio che l’aggressività mostrata da entrambi i piloti sia dovuta al fatto che il blistering sulle gomme medie avrebbe reso poi molto difficile il sorpasso nelle fasi di gara successive. Verstappen aveva espresso preoccupazione per il carico aerodinamico forse eccessivo sulla sua vettura, che ha portato al blistering nella Sprint Quali. Questo forse avrebbe permesso ad Hamilton l’undercut, anche se poi con le Hard, che soffrono meno l’eccessivo carico, l’olandese avrebbe potuto avere la meglio.

Guardando all’Hungaroring, avremo le gomme C2-3-4, con le Medie di Silverstone, con cui la Ferrari è andata straordinariamente bene, nel ruolo delle Hard. Il tracciato tortuoso e le temperature alte forniscono un mix che offre buone opportunitàper Red Bull, ma potenzialmente anche per un’outsider come la Rossa.

Seguici anche sui social: TelegramInstagramFacebookTwitter

 

 

Francesco Ghiloni

Studente universitario di Chimica e grande appassionato di motorsport, specialmente di endurance.