F1 | GP Silverstone (Gran Bretagna) 2018 – Le possibili strategie e passo gara

Lewis Hamilton ha conquistato la pole position nella gara di casa, grazie al tempo di 1:25.892 ottenuto con pneumatici Soft. Strategie Silverstone Gran Bretagna

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Il pilota britannico della Mercedes ha ricevuto da Billy Monger il Pirelli Pole Position Award: Monger, pilota inglese, ha perso entrambe le gambe in uno spaventoso incidente in Formula 4 nel 2017 ed è tornato a correre quest’anno salendo subito sul podio.

Con la pole ottenuta, Hamilton ha migliorato il suo precedente record del circuito di Silverstone, ottenuto nel Q3 lo scorso anno. La temperatura asfalto ha superato i 40° in qualifica, con 27° ambiente. La gara inizierà poco dopo le 14 locali e si prevedono condizioni meteo simili a quelle di oggi. La strategia più probabile è a un solo pit stop.

La Pirelli ha simulato e determinato le migliori strategie per la decima gara della stagione.

Strategia più veloce:
  • 1 Pit Stop: 1 stint con Soft (finestra dai 16 ai 19 giri) + 1 stint su Medium (fino al traguardo 36-33 giri)
Seconda strategia più veloce:
  • 1 Pit Stop: 1 stint con Soft (finestra dai 13 ai 16 giri) + 1 stint su Hard (fino al traguardo 39-36 giri)
Terza strategia più veloce (soprattutto con l’aumento del degrado):
  • 2 Pit Stop: 1 stint con Soft (13 giri) + 1 stint con Soft (13 giri) + 1 stint su Medium (fino al traguardo 26 giri)
Mescole dei primi 10 e griglia di partenza
Griglia di partena F1 GP gran bretagna silverstone 2018 starting grid
Griglia di partenza – Foto FIA
Maggior numero di giri con una stessa mescola

Un post condiviso da F1inGenerale (@f1ingenerale) in data:



Mario Isola, Responsabile Pirelli Motorsport:

Proprio come il venerdì, anche in qualifica la temperatura asfalto è stata particolarmente elevata. I pneumatici soft, scelti da tutti i piloti nel Q2 a differenza delle qualifiche precedenti, sono circa un secondo al giro più veloci rispetto ai medium.

I livelli di degrado della soft determineranno la strategia in gara: quella più probabile è a un solo pit stop, con due soste probabili nel caso dovesse esserci molto degrado: un fattore possibile con queste temperature asfalto particolarmente elevate. Il divario tra i top team è davvero minimo, come abbiamo visto in qualifica: la giusta strategia farà la differenza, specialmente con una finestra abbastanza ampia per il pit stop”.

Foto e dati: Pirelli


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Poi. Dopo. Poi. Dopo. Poi. Dopo. Poi. Dopo. Poi. Dopo.

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Marco Talluto

Ingegnere Gestionale appassionato di Formula 1. Social Media Manager dal 2009 con la voglia di trasmettere la mia passione per il motorsport.