F1 | GP Silverstone – La fortuna bacia (ancora) Hamilton: senza bandiera rossa si sarebbe dovuto ritirare

La bandiera rossa ha salvato Hamilton da un ritiro certo dopo aver subito danni nell’incidente con Verstappen al primo giro del GP di Silverstone.

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Credits: La Gazzetta dello Sport

Secondo Mercedes, Hamilton sarebbe stato costretto al ritiro se il GP di Silverstone non fosse stato interrotto con bandiera rossa a seguito dell’incidente con Verstappen.

Al primo giro della gara, Hamilton tenta il sorpasso all’interno su Verstappen, leader della corsa, nei pressi della Copse. L’olandese si difende spostandosi all’esterno e stringe la traiettoria sull’avversario. A 315 km/h, Hamilton colpisce con la sua gomma anteriore sinistra la posteriore destra di Max. Il braccio della sospensione ha ceduto ed inevitabile è stato lo scontro sulle barriere, con una forza laterale pari a 51 G. 

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I danni dell’incidente.

Mentre Hamilton, dopo la bandiera rossa, ha proseguito il suo GP di Silverstone, vincendolo per l’ottava volta, Verstappen è stato costretto a fare un viaggio in ospedale. Il pilota infatti è risultato fin da subito frastornato e dolorante e il medical center del circuito ha temuto dei possibili danni al cervello.

Eppure il sette volte campione del mondo non è uscito indenne da quell’incidente. Lo dichiara Andrew Shovlin, capo dell’ingegneria Mercedes in pista: “La gomma che è entrata in contatto con Verstappen ha subito un danno al cerchione. Quindi sarebbe stato di certo un ritiro se non fosse uscita la bandiera rossa“.

Shovlin ha segnalato anche un danno a un sensore posizionato sull’ala anteriore per il monitoraggio delle temperature delle gomme: “Penzolava, ma sorprendentemente non ci sono stati altri danni”.

Ancora una volta, quindi, l’inglese è stato baciato dalla fortuna. La bandiera rossa ha salvato la gara di Hamilton, consentendo al team di riparare eventuali danni e di recuperare in fretta i dieci secondi di penalità, consegnandogli in un piatto d’oro la vittoria del GP di Silverstone.

Il motivo della bandiera rossa.

Michael Masi, direttore di gara, ha affermato che la bandiera rossa è stata necessaria per dare tempo ai commissari in pista di riparare le barriere. Ma non solo: il gran botto ricevuto dalla monoposto numero 33 ha disconnesso tutti i sensori e la telemetria non era più disponibile. Non era chiaro se l’ERS, la parte elettrica del motore, fosse ancora in attività e quindi non era possibile recuperare la macchina in sicurezza.

L’auto di Max ha perso i dati della telemetria a causa dell’incidente, quindi né lui né il team ha potuto capire lo stato dell’ERS. Nonostante la spia del via libera fosse accesa, siamo stati molto cauti e abbiamo chiamato due membri Red Bull per assicurarci di poter recuperare l’auto in sicurezza. Fa parte del protocollo. Ovviamente poi abbiamo proseguito con la riparazione delle barriere. Sospendere la gara è la soluzione perfetta in quella circostanza.” dichiara Masi.

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Maira Osto

Autrice presso F1inGenerale, mi occupo di Formula 1. Tifosissima di Sebastian Vettel e alfista dalla nascita, possiedo una pagina instagram proprio sulla F1. Seguitemi tutti su @singing.of.engines !