F1 | GP Singapore – Racing Point non centra l’obiettivo e spera nel passo gara

Foto: Racing Point Twitter

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Dopo non essere entrate in Q3, le due Racing Point sono costrette ad inseguire e contano sulla bontà del passo gara dimostrata venerdì. Perez partirà sedicesimo, a causa della sostituzione del cambio, e Stroll diciassettesimo. GP Singapore Racing Point

Foto: Racing Point Twitter

Una qualifica ben al di sotto delle aspettative per la Racing Point, che dovrà recuperare in gara per portare a casa qualche punto. GP Singapore Racing Point

Perez undicesimo ma partirà indietro

Sergio Perez ha fatto una qualifica tutto sommato buona, chiudendo la sessione in undicesima posizione, sfiorando il passaggio in Q3. Peccato che, a causa dell’errore nelle FP3, ha dovuto sostituire il cambio e partirà quindi cinque posizioni più indietro.

Perez ha dichiarato: “Tutti hanno fatto un lavoro straordinario per riparare la macchina in tempo per le qualifiche. È davvero un peccato che abbia danneggiato la macchina nell’ultima sessione di prove libere. Questo circuito non consente un singolo errore, ma ne ho fatto uno. Abbiamo molto lavoro da fare prima della gara, ma credo che abbiamo l’opportunità di recuperare e combattere. È una lunga gara e già mi sono trovato in questa posizione a Singapore. So che qui può succedere di tutto: anche quando pensi di essere fuori da tutto, puoi ancora ritornare nella lotta. Abbiamo un buon ritmo di gara e ci aspettano due ore di gara. Dobbiamo assicurarci di terminare la gara, di rimanere fuori dai guai e quindi provare ad entrare nei punti”.

Stroll bloccato nel traffico

Qualifica invece deludente per Lance Stroll che non ha neanche superato il Q1. Il canadese, che partirà diciassettesimo, ha spiegato il perché di questa qualifica negativa: “Eravamo in una brutta posizione in pista. Penso che abbiamo avuto un divario di quattro secondi rispetto alla macchina davanti e le auto dietro mi pressavano per poter iniziare il loro giro. Quindi ho dovuto mantenere la posizione in pista altrimenti sarebbe stato un disastro ancora più grande. Non penso sia colpa di qualcuno. Stiamo tutti facendo del nostro meglio per cercare di ottenere aria libera davanti a noi. Nel Q1 ci sono 20 macchine in pista e tutti sanno quanto sia importante. L’aria pulita è molto, molto importante qui e non sentivo più il grip nel secondo tentativo e quindi non sono riuscito a effettuare il giro di cui avevamo bisogno. Ed è stata anche molto tirata: ci mancava un decimo per entrare in Q2. Penso che avremmo potuto fare meglio. Oggi c’erano altri decimi da trovare. Adesso mi concentrerò sulla gara di domani”.

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Classe 2005, vivo a Napoli dove frequento il liceo linguistico. Adoro qualsiasi cosa abbia quattro ruote e spero di trasformare la mia passione in lavoro.
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