F1 | GP Singapore – La Williams ci mette una pezza dopo le disastrose qualifiche

Weekend quello di Singapore iniziato malissimo per la Williams con i due piloti relegati in fondo alla classifica con dei distacchi imbarazzanti. Il duo Sirotkin-Stroll ha accusato un distacco di un secondo e mezzo da Stoffel Vandoorne classificato diciottesimo. GP Singapore Williams

GP Singapore Williams

Da queste premesse nessuno si aspettava una gara positiva, ma nonostante i piazzamenti non siano stati eccellenti, grazie ad una buona strategia i due piloti sono stati in grado di rimontare alcune posizioni.

Sirotkin poi è stato protagonista di diversi duelli nel corso del gran premio, arrivando quasi ad interpretare il ruolo di arbitro per la vittoria del GP insieme a Grosjean, quando Hamilton si è trovato in difficoltà nel doppiaggio dei due. Difficoltà che ha fatto riavvicinare in maniera pericolosa Verstappen alle sue spalle.

Ecco le parole di Sergey Sirotkin:

Foto F1.com

“È stata una dura battaglia. Ho combattuto fino alla fine, stavo combattendo e stringendo i denti in ogni singolo momento. Eravamo in una buona posizione all’inizio della gara fino al contatto avuto con la Force India di Perez. 

Il contatto ha causato un sacco di danni alla mia auto, da qui in poi abbiamo cercato solo di sopravvivere. È una pista difficile dove effettuare sorpassi, quindi ho spinto ancora più forte per proteggere la macchina e mantenere la mia posizione, ma giro dopo giro, stava diventando più difficile. Ho dato tutto sia fisicamente che con la macchina per portare a casa la migliore prestazione”.


Lance Stroll ha invece concluso in quattordicesima posizione una gara in cui non è mai stato praticamente inquadrato e di cui ha capito ben poco anche lui.

Ecco le parole del pilota canadese:

“Non so davvero cosa sia successo intorno a me, ma penso che ci sia stato un po’ di caos, quindi probabilmente ne ho tratto beneficio. Sono davvero contento del risultato finale dato che la quattordicesima posizione è un grande risultato visto il ritmo che avevamo avuto in qualifica e al venerdì. Non è stato facile – direi più mentalmente che fisicamente. Mi sentivo abbastanza bene in macchina, ma non è stato facile perchè qui ogni millimetro conta e al minimo errore c’è il muro che ti aspetta. Stavo cercando di tirare fuori tutto dalla macchina ad ogni giro, dato che sicuramente 61 giri su una pista come questa sono molto impegnativi. Ci sono riuscito, quindi sono abbastanza felice”.

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Stefano Perinetti

Appassionato di F1, tifoso Ferrari. Seguo anche categorie minori e un pò tutto il motorsport in generale