F1 | GP Spagna – Analisi Tecnica: Alfa Romeo con significanti novità

Con il ritorno del circus nel circuito di Barcellona, luogo dei primi test per queste nuove vetture, si iniziano a vedere importanti aggiornamenti. Proprio per il GP di Spagna Alfa Romeo ha mostrato alcune delle novità.

Alfa Romeo GP Spagna novità f1 2022 formula 1 valtteri bottas zhou sauber
Valtteri Bottas alla guida dell’Alfa Romeo C42 – Credits: Alfa Romeo F1 Team

Come da tradizione il circuito Catalano è il terreno adatto per portare aggiornamenti sostanziosi. Alfa Romeo per il GP di Spagna ha deciso infatti di portare diverse novità aerodinamiche, che dovrebbero migliorare un pacchetto già buono. Queste novità riguardano ala anteriore e posteriore ed ulteriori voci riguardanti un nuovo fondo, che però non è stato ancora visto. Vediamo in questo articolo quali sono state le modifiche, che a detta degli ingegneri e della galleria del vento assicurano un grande step prestazionale.

Nuova ala posteriore

Nuova ala posteriore per il team Alfa romeo, Credits: Tobi Gruner

Vista la natura del circuito che predilige una configurazione ad alto carico, molti team scelgono appendici aerodinamiche che sacrificano leggermente la penetrazione aerodinamica. Questo perché sul circuito catalano è fondamentale la velocità di percorrenza, cruciale per tutte le tipologie di curve presenti nel circuito. Tra le più importanti ci sono sicuramente curva 3 e curva 9, che con queste macchine potrebbero essere percorse a velocità considerevolmente elevate. Per riuscire in questo è quindi necessario avere un buon appoggio al posteriore. Inoltre, è importante sfruttare il massiccio carico aerodinamico del fondo e unito a quello fornito dall’ala posteriore. Vedremo quindi un‘ala con una corda più ampia sia nel main plain che nel flap, con conseguente incremento dell’efficacia del DRS.


Ala anteriore e interazione con il fondo

GP catalogna alfa romeo novita ala anteriore
Nuova ala anteriore alfa romeo, Credits: toby Gruner

Proprio come per il posteriore, anche all’anteriore sarà presente una specifica ad alto carico. Tale configurazione infatti permette un migliore inserimento in curva e insieme al posteriore, un ottimo bilanciamento. Infatti quest’ultimo è fondamentale per non far scomporre la macchina nella fase iniziale di una curva garantendo un maggior appoggio in modo che i piloti riescano ad avere più fiducia. Oltre al compito di schiacciare l’anteriore, l’ala anteriore guida i flussi che entrano nei canali venturi, assicurando gran parte della spinta aerodinamica. Ipotizziamo quindi che la nuova ala anteriore riuscirà ad ottimizzare sia la spinta all’anteriore che quella generata dal fondo. Anche questa ultima parte dovrebbe essere stata modificata, migliorando la capacità di estrazione e di conseguenza i punti di downforce.

 

Seguici anche sui social: TelegramInstagramFacebookTwitter

Francesco Zazzera

Studente di ingegneria meccanica, classe 98, appassionato di F1 e di tutto il motorsport in generale. Aspiro a lavorare nel mondo del motori, con il sogno della formula 1, per coronare un sogno nato dalla passione trasmessa da mio nonno.