F1 | GP Spagna – Qualifiche Haas: due macchine in Q3 senza aggiornamenti

Nelle qualifiche del GP di Spagna, due Haas senza aggiornamenti accedono al Q3. Sono più importanti le novità o la conoscenza della propria vettura?

Kevin Magnussen durante le qualifiche in Spagna – Credits: Haas F1 Team

Nel weekend di gara in cui tutte le scuderie hanno portato degli aggiornamenti importanti, Haas in Spagna si presenta a mani vuote e nelle qualifiche entrambe le auto accedono al Q3. Infatti, sia Magnussen che Schumacher riescono ad entrare in top 10, con il danese che si qualifica in 8° posizione ed il tedesco, per la prima volta in Q3, in 10°. A stupire tutti nella giornata di venerdì è stata Aston Martin, con due auto completamente riviste e di chiara ispirazione Red Bull. Tuttavia, il team di Lawrence Stroll non migliora le sue prestazioni, con Vettel 16° e Stroll 18°. Tra le scuderie ad aver aggiornato maggiormente la vettura vi è anche McLaren, tuttavia il team di Woking si mostra ancora una volta solido con Ricciardo 9° e Lando Norris 11° a pochi centesimi dall’accesso in Q3. Le motivazioni tecniche dietro a questo tipo di prestazioni riguardano sia la vettura sviluppata dal team americano che l’efficacia degli aggiornamenti portati dagli avversari.

Barcellona: pista nota

In ogni stagione di Formula 1 i team programmano il primo grande pacchetto di aggiornamenti per il GP di Spagna. Questo accade sia per convenienza logistica che per conoscenza pregressa della pista con la vettura corrente. Infatti, negli ultimi anni, i team hanno sempre svolto i test pre-stagionali sul circuito catalano. Essendo un circuito completo capace di mettere a dura prova le criticità dei progetti, questo tipo di lavoro permette agli ingegneri di raccogliere una buona quantità di dati che si pongono come via maestra per la programmazione degli sviluppi. Tuttavia, sembra che alcuni team facciano fatica a capire al meglio la propria vettura e, nonostante gli aggiornamenti correttivi, non hanno fatto dei sostanziali passi avanti. Tra questi vi è anche Alpine che sia in qualifica sia nelle prove di passo gara non ha brillato nonostante le aspettative fossero tutt’altre.


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Haas ed un progetto solido

Vista dall’alto della Haas Vf-22 di Mick Schumacher – Credits: Haas F1 Team

Nella Q3 del GP di Spagna hanno fatto il loro accesso 2 motorizzati Red Bull – Honda, 3 motorizzati Mercedes e ben 5 motorizzati Ferrari. Questo è un indice di quanto il motore introdotto dal Cavallino quest’anno sia performante e garantisca anche ai team clienti prestazioni all’altezza. Tuttavia, un buon motore senza un auto ben pensata e ben progettata risulta essere poco utile. Infatti, sin dalla prima gara della stagione è apparso evidente come i tecnici Haas avessero lavorato in modo ottimale presentando una vettura competitiva. Uno dei punti di forza della VF-22 sono sicuramente le pance larghe che permettono la generazione di carico aerodinamico con il corpo vettura. Un’altra peculiarità del team americano è la posizione delle masse radianti che, unita ad un airbox estremamente rastremato, abbassa il centro di gravità e migliora l’efficienza aerodinamica complessiva della vettura. Paradossalmente, non aver portato aggiornamenti risulta essere un vantaggio per il team Haas. Infatti, i tecnici del team americano conoscono al meglio la vettura e riescono a trovare l’assetto migliore per il tracciato. In tutti i casi, arriveranno degli aggiornamenti per la VF-22 a Silverstone con il team che cercherà di risolvere il porpoising.

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