F1 | GP Stati Uniti – Mercedes, Bottas: “Vista la penalità, non sono sicuro di cosa avremmo potuto fare di più”

Un GP, quello degli Stati Uniti, piuttosto anonimo per Valtteri Bottas. Partito dalla nona piazza a causa di una penalità, il pilota ha chiuso solo in sesta posizione.

Bottas, Mercedes, GP Stati Uniti. Fonte: Twitter Mercedes.

Valtteri Bottas non è riuscito a brillare nel GP degli Stati Uniti.

A danneggiare la gara del finlandese è stata, senza ombra di dubbio, la penalità che l’ha costretto a partire dalla nona piazza, dovuta all’ennesima sostituzione dell’ICE.

La sesta unità della stagione, che è valsa al pilota ben cinque posizioni di penalità in griglia.

Molti hanno pensato vi fossero grossi problemi di affidabilità in casa Mercedes, altri invece che fosse una scelta strategica voluta dal team di Brackley.

Insomma, una macchina in terza o quarta fila che si occupasse di Perez poteva fare comodo alla scuderia.

Il weekend di Bottas è però apparso piuttosto anonimo e si è chiuso soltanto con una sesta posizione.

Il pilota, nel post-gara, ha così commentato: “È stata una gara abbastanza tranquilla, la mia. Abbiamo cercato di fare del nostro meglio, ma è stato difficile lottare per le prime posizioni. Sapevamo sarebbe stato difficile fare dei progressi, a causa delle temperature e le caratteristiche della pista.  

Nel primo stint, sono rimasto bloccato dietro l’AlphaTauri [di Tsunoda] e questo mi è costato molto tempo. Quando mi trovavo dietro auto più lente, la differenza di passo non era così grande da consentirmi di sorpassare facilmente”.

Il team sapeva, a detta di Valtteri Bottas, che il GP degli Stati Uniti non sarebbe stato affatto una passeggiata per lui vista la penalità da scontare.

“Non ci sono state Safety Car o situazioni che potessero aiutarci. Con la penalità in griglia e considerando da dove siamo partiti, non sono sicuro di cosa avremmo potuto fare di più.

Non è stato il nostro fine settimana migliore, ma la macchina c’era e non possiamo che trarre [dal weekend] degli insegnamenti come squadra”.

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