F1 | GP Stiria – Anteprima Ferrari, Sainz: “Le tre zone DRS permettono a chi attacca di essere ancora più aggressivo”

La Ferrari arriva al GP di Stiria dopo una tappa al Paul Ricard da dimenticare. La Rossa, in questa stagione, aveva sempre conquistato punti.

Scuderia Ferrari - GP Stiria - Carlos Sainz
Foto: Scuderia Ferrari Twitter

La F1 arriva al Red Bull Ring dove si correrà il GP di Stiria, la Scuderia Ferrari cerca il riscatto dopo la débâcle in Francia. In questa stagione il team con sede a Maranello era riuscito a conquistare punti in ogni GP disputato. Al Paul Ricard ha interrotto questa serie positiva mostrando delle prestazioni decisamente peggiori rispetto alle aspettative. La gestione degli pneumatici della Ferrari è stata a dir poco pessima ma i piloti e il team principal hanno confermato che al momento non ci sono soluzioni definitive. La Rossa quindi ora torna a Spielberg dove la scorsa stagione ha collezionato un 10° posto con Vettel e un podio con Leclerc nel GP d’Austria e un doppio ritiro in quello di Stiria. Il tracciato, particolarmente veloce, non dovrebbe essere favorevole al team italiano ma la stagione 2021 ci ha dimostrato quanto sia difficile fare pronostici.


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Charles Leclerc:

Devo ammettere che tra i circuiti permanenti questo è uno dei miei preferiti. Il fatto che sia breve e con poche curve mi ricorda in qualche modo un kartodromo e come tutti sanno io amo molto quel mondo. Noi come piloti viviamo la bella vita, io sono arrivato qui ieri notte e di solito rientro a casa la domenica sera. I ragazzi invece già al lunedì sono al lavoro nel paddock per montare il box e la domenica finiscono di smantellare e imballare tutto il materiale a tarda notte. Sono ritmi completamente diversi dalle nostre e immagino che le triplette, magari in tre località differenti, si facciano sentire

Carlos Sainz:

Il circuito di Spielberg è tanto semplice quanto impegnativo, perché è talmente corto che non perdona alcun tipo di errore. Si gira in poco più di un minuto, i punti per sorpassare non mancano e le tre zone DRS permettono a chi attacca di essere ancora più aggressivo. Per questo spesso a Spielberg abbiamo visto gare ricche di spettacolo. Quando sono in pista non sento la stanchezza o lo stress, perché sto facendo quello che mi piace, ma indubbiamente si tratta di tanti Gran Premi che, soprattutto per i ragazzi della squadra, si fanno indubbiamente sentire. Nel team mi sono sentito a casa immediatamente, forse anche perché si tratta di un team italiano. Fin dai primi incontri di dicembre la relazione con gli ingegneri è stata buona e si è cementata giorno dopo giorno a partire dal primo test svolto a Fiorano. Credo che il mio affiatamento con la squadra si sia visto nelle prime gare di questa stagione.”

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Giada Di Somma

Appassionata di motori da sempre. Studio comunicazione a Roma e spero di poter rendere la mia passione un lavoro.