F1 | GP Stiria – L’assurda giustificazione di Bottas dopo la penalità ricevuta: “Volevo solo provare a partire in seconda per non perdere tempo in pit lane”

Oltre il danno, la beffa: la giustificazione data da Bottas dopo aver ricevuto penalità è alquanto imbarazzante. Il finlandese ha spiegato di aver voluto tentare di ripartire in seconda per non perdere troppo tempo in pit lane.Bottas giustificazione penalità

La giustificazione data da Bottas dopo aver ricevuto una penalità di tre posizioni in griglia è al limite dell’imbarazzo. Il finlandese ha dichiarato agli steward di aver voluto provare a partire in seconda marcia per non perdere tempo lungo la pit lane.

Valtteri Bottas, infatti, è stato penalizzato di tre posizioni in griglia per un pericoloso testacoda nella corsia dei box. Questo durante la seconda sessione di prove libere del Gran Premio della Stiria. Il finlandese si stava allontanando dal box dopo essere passato a un nuovo set di gomme dure durante le FP2 e ha perso il controllo delle posteriori, correggendo eccessivamente e girando di lato, quindi si è trovato di fronte ai meccanici della McLaren che si trovavano fuori dal loro garage.Il finlandese non riusciva a girare la macchina da solo, quindi i meccanici McLaren lo hanno spinto indietro per consentirgli di completare il suo recupero. Allo stesso tempo il direttore sportivo della squadra Paul James era alla radio con Michael Masi. “Michael è assolutamente ridicolo, avrebbe potuto far male ai nostri ragazzi”, ha detto James. “D’accordo“, ha risposto Masi, prima che l’incidente fosse confermato come oggetto di indagine.


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La conferma della penalità e l’assurda giustificazione

I commissari hanno assegnato a Bottas una penalità di tre posizioni in griglia e due punti in licenza, descrivendo l’incidente come “guida pericolosa nella corsia dei box” dopo aver perso il controllo.

“Quando Bottas si è allontanato dalla sua posizione di pit stop designata, ha perso il controllo della vettura entrando nella corsia di sorpasso”, si legge nella decisione dei commissari. “Ha sovrasterzato, si è girato e si è fermato lungo la corsia di sorpasso vicino ai box della McLaren.

Durante l’udienza Bottas ha dichiarato che in passato hanno perso tempo nella partenza ai box. Quindi hanno provato qualcosa di nuovo, cioè partire in seconda marcia. Di conseguenza, lo slittamento delle ruote era molto più alto e il risultato inaspettato. Pertanto non è riuscito a controllare adeguatamente la vettura nella corsia di sorpasso. Questo deve essere considerato come una guida potenzialmente pericolosa, soprattutto perché il personale era in giro nella corsia dei box”.

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Alessia Malacalza

Classe 2000, aspiro a lavorare nel mondo dello sport. Studio Comunicazione d'impresa e relazioni pubbliche a Milano.