F1 | GP Stiria – Modifiche al Red Bull Ring: via i cordoli, torna la ghiaia in curva 6

In vista del GP di Stiria, gli organizzatori hanno effettuato modifiche al Red Bull RIng: in particolare, sono stati tolti i cordoli a favore della ghiaia. Questo dopo richieste esplicite da parte dei piloti.

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Com’erano i cordoli lo scorso anno – credits: pinterest

La curva 6 del Red Bull Ring modificata in vista del Gran Premio della Stiria: ghiaia al posto dei cordoli rimossi. ll cambiamento segue una richiesta comune da parte di piloti e team di utilizzare la ghiaia più spesso come modo per definire i track limits. Sebbene la curva 6 non sia inclusa nel monitoraggio dei limiti di pista nelle note inviate ai team dal direttore di gara Michael Masi, l’australiano ritiene che le modifiche assicureranno maggiore sicurezza per le due gare in terra austriaca. “All’uscita di curva 6 abbiamo effettivamente ristretto il cordolo e portato la ghiaia più vicino al bordo del circuito”, ha detto Masi. “C’era un doppio cordolo. C’erano cordoli rossi e bianchi, verde e poi ancora gialli (immagine sopra). Sono stati tutti rimossi. Questo è stato uno dei cambiamenti che abbiamo implementato qui quest’anno, rispetto all’anno scorso”.


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Track limits un problema durante il weekend? Masi non crede

Masi non si aspetta che i limiti della pista diventino un grosso problema questo fine settimana. Ha anche citato il GP di Francia dello scorso fine settimana. C’è stato clamore il venerdì per i danni alle ali causati dai cordoli e tre tempi cancellati in qualifica. Ma poi la gara stessa non ha riscontrato problemi inerenti i limiti di pista o incidenti dati dal cordolo. Come l’anno scorso, gli unici track limits nelle note riguardano le curve 9 e 10, le ultime curve prima del rettilineo dei box. “Quello che abbiamo qui alle curve 9 e 10 è coerente sia con il 2019 che con il 2020″, ha spiegato. “Ovviamente nel 2019 avevamo i dossi gialli lì, che abbiamo rimosso per il 2020. I dossi gialli che c’erano dietro quei cordoli, soprattutto a causa della velocità di quella zona, non mi sembravano opportuni”.

Maggiore attenzione per chi non rispetta le regole

“Penso che tutti siano ben consapevoli di dove si trovano i track limits in quelle curve.  Le violazioni dei limiti di pista sono monitorate elettronicamente in entrambe le curve, quindi non ci sarà alcuna zona grigia. Ci sono loop su entrambi e CCTV dedicati su entrambi”, ha detto Masi. “È abbastanza chiaro. Diamo loro quel cordolo rosso e bianco come tolleranza extra, chiamiamola così.”

Riguardo alle lezioni apprese dai piloti in Francia, Masi ha aggiunto: “Penso che dopo l’hype in prova e qualifiche durante la gara, se ricordo bene, abbiamo cancellato un tempo sul giro per aver superato i limiti di pista per la curva 6. Abbiamo effettuato un richiamo a Valtteri Bottas e basta”.

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Alessia Malacalza

Classe 2000, aspiro a lavorare nel mondo dello sport. Studio Comunicazione d'impresa e relazioni pubbliche a Milano.