F1 | GP Turchia – Analisi Passo Gara: Hamilton campione, Ferrari veloce ma non basta

Uno straordinario GP di Turchia bagnato incorona Lewis Hamilton, con ottime prestazioni anche per le Ferrari: l’analisi del passo gara dei primi 10

gp turchia passo gara

Il GP di Turchia, tornato straordinariamente a far parte del calendario, ci ha regalato una gara insolita e ricca di sorprese, caratterizzata dalla pioggia che ha annullato il ridottissimo grip presente sulla pista, recentemente riasfaltata ma ancora piena di bitume.

La pioggia aveva già scombinato le qualifiche, con Lance Stroll che ha potuto così conquistare la prima pole position, e al via della gara tutti o quasi i team sono partiti su Wet, terminando sulle Intermedie. Questa è stata così la prima gara interamente bagnata da Barcellona 1996.

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Subito nei primi giri la pista è migliorata, portando alcuni piloti, tra cui i due Ferrari, a passare alle Intermedie. Con la VSC dovuta alla rimozione della vettura di Giovinazzi tutti hanno potuto completare questo passaggio, e la gara è ricominciata in due distinti gruppi, I primi 10 e gli altri. Si è notato anche una difficoltà notevole a passare, senza l’ausilio del DRS, a causa del pochissimo grip fuori traiettoria.

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Lewis Hamilton a questo punto ha preso la decisione che lo ha incoronato sette volte campione del mondo: non sostituire le intermedie e rimanere in pista sulla pista che si asciugava.

Malgrado il rischio di un acquazzone finale questo ha portato a un vantaggio di oltre 20 secondi, che unito a una velocità superiore nell’ultimo terzo di gara gli ha permesso di vincere con un distacco di oltre 30 secondi su Perez, unico a seguire la sua strategia. Non ci è riuscito invece Stroll, tallonato da Hamilton e poi giunto nono al traguardo.

I due Ferrari hanno scelto di cambiare le gomme per primi, con ottimi tempi, tuttavia non sufficienti per prendere Perez prima dell’ultimo giro, con l’errore di Leclerc che ha portato Vettel al terzo posto.

Red Bull forti sulle wet

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Nella prima parte di gara fatta sulle Wet vediamo uno Stroll precisissimo, di netto il miglior interprete della prima parte di gara senza praticamente alcuna sbavatura. Lo segue senza problemi il compagno Perez, che ha il passo per tenere un buon gap su Vettel

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D’altra parte le Red Bull sulle Wet vanno molto forte, ma questo è anche perchè hanno cambiato le gomme tardi, con Verstappen e Albon intrappolati dietro Vettel dopo una pessima partenza e poi lasciati liberi al suo pit stop.

I tempi di Bottas, Leclerc e Norris soffrono di 6-9 secondi di dtacco dai primi, con Bottas in particolare che ha sofferto dei primi giri da incubo, ma anche il ferrarista è in netta difficoltà, dopo essere partito dal lato sporco della pista.

Leclerc più veloce sulle intermedie, poi Hamilton tiene botta gp turchia passo gara

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Se guardiamo la gara dal giro 17, in cui i tempi si stabilizzano attorno all’1.42 per i primi, andando poi a calare molto lentamente, abbiamo la piacevole sorpresa di una Ferrari che è forse la più veloce vettura in pista con entrambi i piloti, fatta eccezione per il ben più attardato Lando Norris. Lewis Hamilton però non effettua il pit stop e mantiene un ritmo notevole su gomme intermedie usurate, prendondo 20 secondi di gap e anzi aumentandoli.


L’analisi del primo stint conferma quanto detto in precedenza, ma si nota anche la gra velocità di Max Verstappen, che tuttavia per una serie di errori suoi e del team, che al pit stop sbaglia la correzione dell’ala, non riesce a tornare in testa alla gara.

Nel secondo stint su  Intermedie è notevolissima la velocità di Lando Norris, che riesce poi a passare un Ricciardo nettamente in crisi e a segnare il giro veloce in 1.36.806. Tempi  praticamente identici tra Ferrari e Hamilton, mentre Perez  è circa 1-1,5 secondi più lento. Verstappen molto veloce, ma ha anche delle gomme più nuove, avendole cambiate al 43° giro.

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Quest’ultimo grafico è simile al precedente, ma conta solo gli ultimi 20 giri, e vediamo come in questa fase Hamilton sia stato effettivamente più veloce delle Ferrari, e anche di tutti gli altri escluso Norris.

Perez nell’ultima fase di gara, aiutato anche da alcuni errori di Leclerc mantiene un certo gap, anche se è oltre un secondo più lento del duo Ferrari.

Come già detto le McLaren in questa fase di gara sono le più veloci, di circa 2-4 decimi rispetto alle Ferrari, e ciò spiega come Sainz riesca a trovarsi quasi a ridosso di Leclerc dopo il suo errore nelle ultime curve del Gran Premio.

Conclusioni

SI potrebbe forse parlare di vittoria mancata per Ferrari? Il passo di Vettel è in effetti stato paragonabile a quello di Hamilton per tutta la gara, ma è pur vero che al giro 33 quando viene fermato, peraltro con un pit stop non buono, il tedesco si trova Hamilton ormai negli scarichi.

La difficoltà a passare anche con il DRS però fa pensare che dividere le strategie, facendo fermare Leclerc e tenendo in pista Vettel avrebbe potuto pagare di più. Va detto che per una volta il muretto ha interpretato bene la situazione

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Non possiamo lesinare i complimenti a Lewis Hamilton, per una gestione di gara originale e per non essersi scoraggiato nemmeno quando non era a suo agio sulle wet. Non si diventa 7 volte campioni del mondo per caso.

Racing Point a due facce: da una parte perfette sul bagnato, per poi calare nelle fasi successive. Un occasione sprecata per la classifica costruttori.

Red Bull aveva il passo con entrambi i piloti, salvo sprecarlo in errori vari che sono certamente costati il podio o probabilmente anche la vittoria a Verstappen.

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Francesco Ghiloni

Studente universitario e grande appassionato di motorsport, specialmente di endurance.