F1 | GP Turchia – Analisi post gara Pirelli, Isola: “Gara complicata, la gestione della partenza è stata fondamentale”

A Istanbul Lewis Hamilton vince il suo settimo titolo mondiale, mentre la Ferrari ottiene il suo miglior risultato della stagione. Vediamo qualche dato del GP di Turchia con l’analisi dei dati Pirelli.

Come di consueto vediamo i dati del GP appena disputato. Tutto quello che c’è da sapere sul GP di Turchia con l’analisi Pirelli.

I punti salienti della gara:

  • Hamilton si laurea campione del mondo per la settima volta, la quarta consecutiva, dopo aver vinto il GP di Turchia. Hamilton è partito con le wet, sul quale ha corso 8 giri, e poi ha utilizzato le gomme intermedie per 50 giri ed è stato uno dei tre piloti, insieme a Perez e Kvyat, a fermarsi una sola volta.
  • Tutta la griglia è partita con le wet, fatta eccezione per i due piloti Williams che sono partiti con le intermedie.
  • Dopo 10 giri della gara c’è stato il punto di crossover, in cui è diventato chiaro che convenisse passare alle intermedie ed è iniziata la carrellata di pit stop. La maggior parte dei piloti si è poi fermata per una seconda sosta.
  • George Russell è stato autore dello stint più lungo su intermedie, sulle quali ha corso per 32 giri. Hamilton invece lo ha eseguito con le wet, sulle quali ha percorso 50 giri, seguito da Perez che ha corso per 48.
  • La pioggia ha bagnato la pista, poco prima dell’inizio della gara. Il tracciato è poi andato asciugandosi, ma nessun pilota ha montato le slick, in quanto le previsioni dicevano che avrebbe potuto nuovamente piovere a breve.

 

Le parole di Mario Isola, responsabile Pirelli F1 e Car Racing:

“Congratulazioni a Lewis Hamilton per la vittoria del settimo titolo mondiale, conquistato in grande stile dopo essere scattato dal sesto posto in griglia. Ha gestito i pneumatici con maestria e ciò è stato fondamentale per assicurargli la vittoria. Ha eseguito una sola sosta passando da wet a intermedie, sfruttandole fino all’ultimo. Già dall’inizio era chiaro che sarebbe stata una gara molto complicata dove e la gestione della partenza sul bagnato sarebbe stata fondamentale. Non è poi stato affatto semplice affrontare condizioni incerte su una pista che si andava asciugando. È stato fondamentale indovinare il punto di crossover, sia per passare da wet a intermedie dopo la partenza, sia dopo – nella seconda metà della gara – per capire se l’asfalto avrebbe fornito grip sufficiente per passare alle slick, o se fosse stato meglio montare un altro set di intermedie per il secondo stint. Valutare il punto di crossover per passare da pneumatici da bagnato estremo a gomme intermedie è stato relativamente semplice, grazie ai dati raccolti in qualifica; tuttavia decidere come procedere nel secondo stint è stato molto più complicato, date le condizioni insolite e difficili”.


Foto e dati Pirelli

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Simona D.

Studentessa di lingue appassionata di motori che spera, un giorno, di poter trasformare la sua passione nella sua professione.