F1 | GP Turchia – Anteprima Pirelli, riscopriamo Istanbul: ecco tutte le caratteristiche per capire il tracciato

Sono passati nove anni dall’ultima volta che la Formula ha corso in Turchia, sul tracciato dell’Istanbul Park: scopriamo insieme, per dare una ripassata alla pista, i dettagli del tracciato e gli pneumatici che la Pirelli ha scelto.

Anteprima Pirelli Turchia

Per la prima volta dal 2011 la Formula 1;torna a correre in Turchia, sul tracciato dell’Istanbul Park è inoltre il primo anno che si vedrà la Pirelli come unico fornitore di pneumatici. Le mescole scelte per questo Gran Premio;sono le più dure a disposizione: P Zero White hard C1, P Zero Yellow medium C2 e P Zero red soft C3. Anteprima Pirelli Turchia 
I piloti avranno a disposizione sette set di soft, tre di medium e tre hard, un set di gomme in meno per ogni tipologia. Il tracciato risulta essere molto esigente sugli pneumatici;in termini di trazione, deportanza e carichi laterali.
La curva più impegnativa è curva 8, che ha ispirato la Curva 3 di Sochi, è un curvone molto lungo;verso sinistra con diversi punti di corda e con carichi impressionanti sugli pneumatici, in particolar modo sull’anteriore destra.

Nell’ultimo GP disputato a vincere fu stato Sebastian Vettel su Red Bull con una strategia a quattro soste.

Le caratteristiche del tracciato

Anteprima Pirelli Turchia

Il tracciato di Istanbul è stato ideato da Hermann Tilke è una delle piste;più apprezzati, è caratterizzato da curve ad alta velocità molto impegnative per gli pneumatici.
Un’altra curva celere è curva 1, contraddistinta da un rettilineo in salita;che ricorda molto Eau Rouge del tracciato di Spa, tanto che questa parte di tracciato viene definita spesso come “faux rouge”.
Il circuito si trova nella parte asiatica di Istanbul e negli ultimi;anni non è stato utilizzato molto, sono stati infatti eseguiti dei lavori per adattarlo agli standard di sicurezza per le Formula 1 attuali.

informazioni tecniche

Pressioni minime alla partenza: 23.0 psi (ant.) | 20.0 psi (post)
Camber massimo: -3.50° (ant) | -2.00° (post)

Mario Isola, Responsabile F1 e Car Racing

“La Turchia è una delle tante novità di questo calendario 2020 in Formula 1. Sebbene sia un tracciato dove abbiamo già corso in passato, a tutti gli effetti possiamo considerarlo come un circuito nuovo, specialmente dato il nuovo asfalto. Istanbul Park impone una grande sfida in termini di carichi sui pneumatici, motivo per cui l’allocazione comprende le tre mescole più dure della gamma, proprio come a Portimao, anche se forse il nuovo asfalto potrebbe essere meno severo. Come spesso è avvenuto in questa stagione ‘anomala’, le informazioni raccolte nelle prove libere saranno assolutamente cruciali, non solo per quanto riguarda i livelli di degrado, ma soprattutto per l’usura su un tracciato così impegnativo. Ovviamente, sarebbe incompleto parlare di Istanbul Park senza citare la famosa Curva 8: quest’anno probabilmente sarà percorsa in pieno da questa generazione di Formula 1 ad alta deportanza, aumentando di conseguenza i carichi sui pneumatici. Non sarà una gara facile, quindi gestire correttamente le gomme sarà un aspetto fondamentale di questo fine settimana.”

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Ilaria Vimercati

Studentessa in Scienze dei Servizi Giuridici, coltivo una forte passione per la Formula 1. Sono amante della velocità, del brivido delle corse e del senso di libertà.