F1| GP Turchia- Anteprima Pirelli: “Sarà molto importante il lavoro svolto il venerdì”

Pirelli ha selezionato mescole più morbide per il Gran Premio di Turchia. Quest’anno i piloti dovrebbero beneficiare di maggiore grip, grazie alla combinazione di mescole più morbide, maggiore rugosità dell’asfalto e probabilità più alta di temperature più elevate.

Pirelli Turchia
Credits Pirelli

Per il Gran Premio di Turchia Pirelli ha nominata le tre mescole centrali della gamma: la C2 sarà la P Zero White hard, la C3 sarà la P Zero Yellow medium e la C4 sarà la P Zero Red soft.

La scelta delle mescole

La tappa in Turchia è Turchia è stata aggiunta al calendario di quest’anno per sostituire la tappa di Singapore. La nomination è uno step più morbida rispetto a quella per il GP di Turchia dello scorso anno, che si era disputato a novembre dopo un’assenza di nove anni dal calendario.

La decisione di selezionare mescole più morbide si basa sui dati raccolti lo scorso anno. I dati presentavano un circuito con livelli medi di usura e bassi di grip, cosa che ha reso la superficie estremamente scivolosa.

L’anno scorso, la pista era stata interamente riasfaltata poco prima del Gran Premio di Turchia. Da allora, l’asfalto potrebbe essere leggermente maturato ed è stato anche completamente ripulito con un processo a getti d’acqua ad alta pressione. Quindi quest’anno i piloti dovrebbero beneficiare di maggiore grip, grazie alla combinazione di mescole più morbide, maggiore rugosità dell’asfalto e probabilità più alta di temperature più elevate rispetto al 2020.

Le caratteristiche del tracciato
Pirelli Turchia
Credits Pirelli

La curva più famosa dell’Istanbul Park è la 8, considerata una delle curve più iconiche della Formula 1. È molto lunga (640 metri, pari al 12% dell’intero giro) e viene percorsa ad alta velocità, con forze superiori ai 5g su vetture e pneumatici. Di conseguenza, quella di Istanbul è una pista impegnativa per i pneumatici, sui quali esercita molta forza. Pertanto, i team utilizzano un assetto aerodinamico elevato per aiutare le monoposto a tenere i pneumatici incollati all’asfalto. Molte altre curve risultano particolarmente impegnative per i pneumatici. La curva 1 inizia con una discesa e termina con una salita, mentre il rettilineo in salita è soprannominato ‘Faux Rouge’ in omaggio a Spa. L’intero tracciato sfrutta il naturale saliscendi dell’area.

Pirelli Turchia
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La gara dello scorso anno

La pioggia ha caratterizzato il Gran Premio dello scorso anno. Il meteo ha impedito ai team di raccogliere dati rilevanti sui pneumatici. In particolare Pirelli non ha mai portato la C4, la mescola più morbida a Istanbul prima d’ora. Lewis Hamilton e Mercedes lo scorso anno vinsero, optando con una strategia ad una sosta, con otto giri su Cinturato Blue full wet seguiti da 50 giri su Cinturato Green intermediate. Hamilton conquistò proprio in Turchia per la settima volta, il titolo mondiale. Hamilton è stato uno dei soli quattro piloti a fermarsi una volta, mentre la maggior parte ha effettuato due pit stop.

Il commento di Mario Isola

La Turchia è stata una delle gare più spettacolari e imprevedibili della scorsa stagione, soprattutto per via della pista molto scivolosa a causa dello scarso grip del nuovo asfalto. La scivolosità del circuito, aggravata dalla pioggia, ha colto molti di sorpresa. Per questo motivo quest’anno abbiamo optato per una nomination mescole più morbida, oltre che per il fatto che la gara si svolge più di un mese prima. Le temperature dovrebbero essere più alte. Dopo aver ufficializzato la nostra nomination, la pista ha subito un processo di pulizia con getti d’acqua ad alta pressione, cosa che dovrebbe aver portato ad una maggiore rugosità e grip.”

“Quindi c’è anche la possibilità che con mescole più morbide dovremo affrontare livelli di usura più elevati rispetto allo scorso anno. Questo è un aspetto che scopriremo solo quando saremo lì. Il lavoro svolto durante le prove libere sarà molto utile. Visto che l’anno scorso era tutto nuovo per noi, avevamo optato per la scelta più conservativa, portando i pneumatici più duri. Le mescole più morbide scelte quest’anno probabilmente apriranno la strada anche a qualche strategia diversa rispetto a quelle del 2020“.

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Victoria L.

Lavoro come account in una web agency. Appassionata di Formula 1 e tifosa della Ferrari da quando vidi il Gran Premio di Jerez del 1997.