F1 | Gp Ungheria 2021 – Ferrari, Leclerc: “In Ungheria il minimo errore penalizza pesantemente il tempo sul giro”

Il Mondiale di Formula 1 si sposta in Ungheria per l’undicesima prova, giro di boa della stagione. Dal1986 è uno dei tracciati sempre presenti nella stagione di F1. La gara dell’Hungaroring, che nel 2020 era stata tappa numero 3, è tornata ad essere l’ultimo appuntamento prima dello stop estivo. Gp Ungheria 2021 Ferrari

Gp Ungheria 2021 Ferrari

Il tracciato ungherese si trova a pochi chilometri dal centro di Budapest ed è solitamente poco utilizzato. Di conseguenza l’asfalto nel corso del weekend subisce una forte evoluzione dato che al venerdì è molto sporco. La pista misura appena 4.381 metri ma presenta ben 14 curve, 8 a destra e 6 a sinistra. Il traguardo si trova sul rettilineo più lungo che offre una possibilità di sorpasso in curva 1, a destra e in discesa. Le tortuose curve della pista impongono una configurazione aerodinamica ad alto carico data la presenza di una lenta chicane e dai due tornanti conclusivi che immettono nuovamente sul traguardo. Gp Ungheria 2021 Ferrari

Charles Leclerc, artefice di una superba gara a Silverstone, parla così in vista dell’ultima tappa pre estate: Gp Ungheria 2021 Ferrari

“Direi che l’Hungaroring non è una delle mie piste preferite, perché i sorpassi sono difficili e il minimo errore penalizza pesantemente il tempo sul giro dal momento che la lunghezza è di poco superiore ai quattro chilometri. Però dovrebbe essere adatta alla nostra vettura e quindi spero che potremo essere al vertice del gruppo di centro.Credo sia evidente che sono stati fatti grandi progressi rispetto allo scorso anno e di questo va dato atto a tutta la squadra, in pista come a Maranello. Carlos e io abbiamo contribuito lavorando in maniera affiatata tra noi per aiutare a far crescere la SF21 in tutte le aree. Siamo entrambi molto competitivi e cerchiamo di batterci a vicenda, ma sempre nell’interesse del team”.

Carlos Sainz, che è stato vittima degli eventi in Inghilterra Silverstone, vuole prendersi un riscatto:

“È impegnativa per le temperature che possono essere molto elevate e anche dal punto di vista dell’assetto non è facile trovare subito il bilanciamento ideale, perché inizialmente l’asfalto è molto sporco e migliora moltissimo man mano che le vetture girano”. Credo che ci siano le condizioni per andare in vacanza sereni, perché dovremmo poter lottare al vertice del gruppo di centro e, magari, ambire anche ad una posizione sul podio se ci dovesse essere una gara movimentata. Sarà molto importante non sbagliare nulla perché come al solito i valori in campo saranno molto serrati. Sono soddisfatto di come è andata fin qui. Tra qualifica, pit stop, gara, gestione gomme e sorpassi, da parte mia c’è stato un progresso molto buono rispetto alla prima gara. Sono fiducioso che nella seconda parte della stagione si potrà vedere un Carlos più costante e nel complesso ancora migliore”.”

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Matteo Quattrocchi

Studente presso L’Università degli Studi di Pavia, fotografo sportivo e appassionato di motori da sempre.