F1 | GP Ungheria – Analisi passo gara: Ferrari con troppe difficoltà

La Mercedes ha fatto paura per tutto il week-end e Red Bull è stata l’unico avversario. Andiamo a scoprire il passo gara del GP di Ungheria di F1, con la Ferrari che fatica troppo.

F1 passo gara Ferrari
Credits:TGcom24

Il GP di Ungheria ha messo in mostra il vero potenziale della Mercedes, mentre il Cavallino è sprofondato. Red Bull veloce a sorpresa dopo le qualifiche e Racing Point estremamente rapida. Andiamo a capire di più con l’analisi del passo gara del GP di Ungheria di F1: la Ferrari aveva più potenziale?

Per chi non ha molto a che fare con i grafici, qui di seguito diamo qualche precisazione. Il grafico a scatola e baffi ci consente di confrontare facilmente la distribuzione dei tempi: i “baffi” sono il minimo e il massimo, La scatola contiene i tempi superiori al 25% più veloce e inferiori al 25% più lento, la linea in mezzo è la mediana.

F1 passo gara: primo stint (asciutto) – Ferrari sbaglia con Leclerc

F1 passo gara Ferrari

I primi giri sull’asciutto vedono le due Mercedes, Verstappen e Stroll come i più veloci. Lewis Hamilton gira sull 1’22” netto, Bottas ad un decimo da lui, Max distanziato di un altro decimo e Stroll più attardato a 8 decimi dal leader. Da notare che Lance come miglior giro eguaglia la Red Bull numero 33, ma gli manca costanza (la sua “scatola” è più in alto dei suoi rivali). Non male anche la Renault di Ricciardo, che è leggermente più rapida della Ferrari di Vettel. Proprio il tedesco gira in media due secondi (si avete letto bene) più lento di Hamilton, rivaleggiando con le due McLaren. Leclerc si trova invece in estrema difficoltà: prende dal compagno 1″ e 8 decimi in media al giro (più lento anche della Haas). Sicuramente in Ferrari hanno sbagliato la scelta della gomma su Charles, andando in pista con la soft che generava troppo graining.

F1 passo gara: secondo stint (asciutto) – Mercedes inarrivabili per chiunque

Il secondo stint viene prevalentemente svolto su gomma bianca (hard). Ciò che si evince è una Mercedes stellare, che da al più diretto rivale 1″ e 3 decimi. Più tranquillo Hamilton di Bottas, in quanto si deve solo limitare a proteggere il vantaggio su Max. Proprio l’olandese gira sull 1’19″9, con tempi molto costanti. Seguono Albon, le Racing Point e un buon Ricciardo, tutti racchiusi in 4 decimi. Vettel se la gioca invece con le due McLaren (più veloce di Norris, ma meno di Sainz). Bene Magnussen, con solo 2 decimi presi da Sebastian e più veloce di Charles di ben 7.

Tiriamo le conclusioni

In questo grafico (che tiene conto anche dei primi giri sul bagnato), si nota come Vettel sia in linea con Racing Point e Ricciardo. Charles è invece molto lento, al pari di Norris e addirittura più lento di Magnussen. Le McLaren hanno faticato molto rispetto all’Austria e Red Bull si conferma seconda forza. Si vede chiaramente come Albon fosse più veloce della Ferrari numero 5, con Seb che ha quindi fatto il massimo. Mercedes invece inattaccabile, a riconferma del gran lavoro svolto a Brackley. Molto svegli in Haas nella scelta iniziale delle gomme, mossa che ha portato loro i primi punti. Nonostante la penalità, si sono infatti portati a casa 1 punto.

Primi 4 giri: la mossa Haas si è rivelata giusta

La mossa della Haas alla fine si è rivelata quella giusta in termini cronometrici. Si può ben capire come fossero i più veloci in pista (in media) nelle primissime fasi di gara: grazie a questo il team non è più a 0 in classifica. Da segnalare anche la bravura di Magnussen, in quanto il compagno è finito fuori punti.

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