F1 | GP Ungheria – Anteprima Brembo: circuito tortuoso e mediamente impegnativo

Andiamo ad analizzare il circuito dell’Hungaroring, sede della terza gara della Stagione 2020, che Brembo classifica come mediamente impegnativo per l’impianto frenante. GP Ungheria Anteprima Brembo

GP Ungheria Anteprima Brembo
Foto: Brembo

Il circuito del GP di Ungheria, terza prova della stagione 2020, è caratterizzato dalla tortuosità e da una staccata importante in fondo al primo rettilineo. GP Ungheria Anteprima Brembo
Brembo classifica la severità del lavoro degli impianti frenanti con un punteggio medio: 3/5. Tuttavia, per garantire buone prestazioni delle vetture, è cruciale un buon raffreddamento dei freni.
Il circuito è lungo 4381 metri e la velocità media di percorrenza è abbastanza bassa a causa delle numerose curve. La velocità media ottenuta da Max Verstappen nel giro più veloce sul tracciato (2019 – 1’17”103) è pari a 211,5 km/h. Appartenente a Max Verstappen anche il giro più veloce in qualifica, stabilito sempre nel 2019 con il tempo di 1’14”572.

Il tracciato

Tracciato Hungaroring
Il tracciato dell’Hungaroring [Foto: Brembo]
La pista dell’Hungaroring è caratterizzata da numerose curve con frenate non particolarmente impegnative. Tuttavia, la loro successione rapida rende il raffreddamento degli impianti frenanti cruciale per mantenere una buona prestazione per la durata del GP.
Nella durata del Gran Premio, il circuito viene percorso 70 volte e il 23% del tempo viene impiegato in frenata.
Ogni giro le monoposto utilizzano l’impianto frenante per quasi 18 secondi, 7.7 secondi in più rispetto al circuito di Spielberg.
In un intero GP i piloti esercitano un carico sul pedale del freno pari a 56 tonnellate, uno dei più alti di tutto il mondiale.

Il tracciato è composto da 14 curve, di cui tre presentano frenate abbastanza impegnative. Si tratta di curva 1 – in fondo al rettilineo di partenza – curva 2 e curva 12.

Le frenate

Frenate GP Ungheria
Descrizione delle frenate del GP di Ungheria [Foto: Brembo]
La frenata più impegnativa è quella di curva 1, con una decelerazione della monoposto pari a 5,5g che avviene in 137 metri. Le vetture arrivano con una velocità di 346 km/h in fondo al rettilineo ed escono con una velocità di 109 km/h, raggiunta in un tempo di 2,58 secondi. Anche la pressione su pedale del freno da parte dei piloti è alta: è pari a 182 kg.

Curva 1 è seguita da un’altra frenata importante: quella di curva 2. Qui le vetture arrivano con una velocità di 309 km/h ed escono dopo 2,48 secondi con una velocità di 132 km/h. La decelerazione è pari a 4,7g.

Questa prima sezione è seguita da una parte centrale con numerose frenate, ma di intensità ridotta.

Nell’ultima parte del tracciato è presente un’altra frenata impegnativa, quella di curva 12. Qui le vetture passano da 297 km/h a 124 km/h in soli 1,98 secondi, pari a una decelerazione di 4,6g.
In un giro completo l’energia dissipata in frenata è pari a circa 12000 kW.

Dati e immagini forniti da Brembo.

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