F1 | GP Ungheria – Griglia di partenza: dominio Mercedes, terza fila tutta Ferrari

Le Mercedes fanno il vuoto alle loro spalle. Seconda fila tutta Racing Point, in terza le due Ferrari. Red Bull la più grande delusione delle qualifiche. GP Ungheria griglia di partenza.

GP Ungheria griglia di partenzaGP Ungheria griglia di partenza
Credit: Mercedes AMG-F1

Secondo circuito e secondo record caduto. Al Red Bull Ring era stato Bottas ad abbattere la pole 2019 di Charles Leclerc, ma solo di pochi millesimi. In Ungheria, Lewis Hamilton ha letteralmente frantumato il precedente record di oltre un secondo. Per il sei volte campione del mondo è la 90esima pole della carriera. Ma Valtteri Bottas non è stato da meno e si è fermato ad un solo decimo dal compagno di squadra. GP Ungheria griglia di partenza.

Una Mercedes che domina in lungo in largo. Dopo una serrata lotta al vertice nel biennio 2017-2018, la Formula 1 sembra tornata ai primi anni dell’era power unit. Dopo la direttiva tecnica emanata prima dell’inizio della stagione, l’unità motrice della Stella a tre punte è tornata la migliore del lotto e fa la differenza soprattutto sul giro secco.

Salta all’occhio infatti il balzo in avanti che tutti i team motorizzati Mercedes compiono dalle libere alle qualifiche. La seconda fila è infatti tutta Racing Point. La Pantera rosa non è più una sorpresa. Sorprende invece Lance Stroll che ha fatto meglio del più quotato compagno di squadra Sergio Perez. Il team di Silverstone si è addirittura preso il lusso di superare il Q2 con le gomme a mescola media.

Tra i primi dieci, soltanto le due Mercedes e le due Racing Point scatteranno con le gomme a banda gialla, mentre tutti gli altri partiranno con quelle a banda rossa.

La Williams è invece riuscita a superare il taglio del Q1 con entrambe le vetture. Un grande risultato per la vettura che nel 2019 era per distacco la più lenta. Un superbo George Russell ha piazzato il dodicesimo tempo.

In terza fila le due Ferrari. La SF1000 è apparsa in crescita rispetto al Red Bull Ring, ma ce lo si poteva attendere su una pista tortuosa dove la potenza della power unit è meno influente. Saranno la prossime gare a dirci se si tratta soltanto di un fuoco di paglia o se la Ferrari ha realmente intrapreso la strada giusta.

I due piloti di Maranello si aspettano di andare meglio in gara e magari di lottare con le due Racing Point, alle spalle delle inarrivabili Mercedes. Sebastian Vettel e Charles Leclerc potranno giocarsi la carta delle gomme morbide, che  dovrebbero aiutare nello spunto alla partenza.

Delusione cocente in casa Red Bull. Il team anglo-austriaco ha iniziato la stagione con l’obiettivo di portare a casa i due mondiali, come più volte dichiarato sia da Helmut Marko che da Max Verstappen prima dell’inizio della stagione.

L’Hungaroring è tra l’altro una pista di telaio, storicamente favorevole per la Red Bull e dove Mad Max ha portato a casa la prima pole della carriera nel 2019. Invece, il pilota olandese ha ottenuto soltanto il settimo tempo, peggiorando di quasi 3 decimi il crono della pole 2019. Ha fatto molto peggio il suo compagno di squadra Alexander Albon, soltanto tredicesimo ed addirittura fuori dal Q3.

Dopo aver dimostrato ottime prestazioni su una pista veloce come il Red Bull Ring, la McLaren si conferma anche su una pista totalmente diversa come l’Hungaroring. Entrambe le vetture si sono guadagnate l’accesso al Q3 ed in gara saranno nella lotta immediatamente alle spalle delle due Mercedes.

Nota di merito per Pierre Gasly che ha portato l’italiana AlphaTauri nella top ten, mentre il compagno Daniil Kvyat è stato eliminato addirittura nel Q1. Speravano in qualcosa di meglio in casa Renault: entrambe le monoposto gialle non sono riuscite a guadagnarsi l’ingresso nell’ultima sessione. Malissimo le Alfa Romeo che monopolizzeranno l’ultima fila dello schieramento.

GP Ungheria griglia di partenza
Credit: F1inGenerale

 

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Elia Aliberti

Classe 1994, studente di ingegneria meccanica. Appassionatosi alla Formula 1 ed al motorsport fin da tenera età, sulle orme dei trionfi di Schumacher e della Ferrari