F1 | GP Ungheria – Il retroscena: Lo stratega Haas infortunato e la chiamata vincente

Abbiamo già parlato della grande strategia che ha permesso alla Haas, nonostante la penalità, di conquistare il primo punto stagionale in Ungheria: dietro la chiamata si cela un curioso retroscena, svelato dallo stesso Guenther Steiner. 

strategia Haas Ungheria
Credits: Haas F1 Team

Il team principal del team Haas ha rivelato che la chiamata vincente fatta durante il giro di formazione è stata merito di Mike Caulfield, stratega della squadra statunitense. Sin qui insomma, sembrerebbe tutto normale. Sembrerebbe, perchè in realtà lo stratega non era presente in Ungheria, a causa di un infortunio rimediato in Austria:

Normalmente è presente durante le gare, ma è caduto dalla bicicletta in Austria e si è dovuto operare“.

Pertanto, nonostante la distanza, l’idea dello stratega si è rivelata vincente ed è stata fondamentale per ottenere il primo punto stagionale. D’altronde, come affermato dallo stesso Steiner, il team non aveva nulla da perdere, ma tutto da guadagnare.

L’istante decisivo

Il team principal italiano della Haas ha inoltre descritto dettagliatamente il retroscena:

Magnussen voleva provare le gomme da bagnato, ma durante il giro di formazione ha visto che la pista si stava asciugando. Dopodiché c’è stata una piccola conversazione tra i nostri strateghi, uno dei quali si trova in Inghilterra poiché si è rotto il braccio la scorsa settimana; perciò uno dei due – uno si trova qui in Ungheria ovviamente – ad un certo punto ha detto: mettiamo le slick, la pista si sta asciugando. La decisione è stata poi presa molto velocemente.

Steiner ha dichiarato a fine gara che la cosa più importante è stata l’averci creduto fino alla fine, senza arrendersi, mai. Effettivamente il team Haas ha avuto un inizio di stagione a dir poco complicato e questo risultato è stato senza dubbio un’ottima ricompensa per una grande intuizione. La strategia ha permesso alla Haas di conquistare in Ungheria il primo punto in questo 2020 a dir poco in salita per i motorizzati Ferrari. Come ha detto Guenther dunque, mai arrendersi. Anche i piccoli dettagli, come le scelte e le intuizioni possono fare la differenza in F1. 

 

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F1 | GP Ungheria – Haas, Magnussen: “Chiamata rischiosa, che risultato!”

Leonardo Trillini

Studente di Scienze della Comunicazione (Comunicazione d'impresa) presso l'università di Macerata e grande appassionato di F1 sin da bambino.