Pubblicato il 18 Luglio, 2020 alle 11:29

F1 | GP Ungheria – prove libere difficili per McLaren, Stella: “Sappiamo cosa migliorare”

Le prove libere del GP di Ungheria hanno mostrato una McLaren non equilibrata come in Austria. È stato un venerdì difficile, ma nel team sanno dove lavorare.

Una settimana dopo il Gran Premio di Stiria, il circus torna in pista all’Hungaroring. La McLaren, reduce dalle ottime prestazioni austriache, si è dimostrata meno pimpante durante le prove libere del GP di Ungheria.

Le difficoltà avute nelle prime libere, disputate sull’asciutto, non sono state risolte e comprese a fondo nella sessione del pomeriggio. Le FP2 si sono disputate su un circuito inondato, che ha costretto i piloti a scendere in pista con le full wet.

Quali sono le impressioni dei piloti sul venerdì ungherese?

Carlos Sainz ha disputato 32 giri nella prima sessione di libere, concludendo in P11 con un tempo di 1:17.675 (+1.672s). “È stato un venerdì impegnativo per noi qui all’Hungaroring. Nelle FP1 abbiamo lottato con l’equilibrio più del previsto, è stato complicato mettere insieme buoni giri”.

“In Austria il feeling era migliore, stiamo trovando diverse sfide e dobbiamo ancora adattarci, nel caso sia asciutto in FP3 e qualifiche”.

Nelle seconde libere Sainz ha percorso 6 giri e si è piazzato in terza posizione a quasi un secondo e mezzo da Vettel. “Sul bagnato abbiamo girato poco (FP2: P3 – 1:41.784). Avevamo un programma di test per le FP2 per l’asciutto, ma la pioggia ha cambiato tutto, dovremo lavorare nelle FP3“.


Lando Norris, P9 nelle prime libere (1:17.523 – P9, +1.520s) ha percorso 26 giri. L’inglese conferma le difficoltà del venerdì: “È una situazione diversa dall’Austria, abbiamo meno equilibrio. Il feeling non è dei migliori, abbiamo tanto da fare nelle terze libere, sperando siano asciutte”.

Le condizioni meteo del sabato sono ancora un’incognita, quindi è tutto da vedere, proveremo a migliorare e tornare competitivi“.

Sulle prove libere del GP di Ungheria ha parlato anche Andrea Stella, Racing Director di McLaren: “Non è stato il circuito caldo che siamo abituati a vedere”.

“Nonostante il freddo abbiamo seguito il programma delle FP1. Abbiamo imparato quali sono i limiti della vettura e dove dobbiamo migliorare“.

“Abbiamo girato un po’ sulle soft, abbiamo capito che sono piuttosto fragili. Nelle FP2 volevamo testare delle modifiche all’auto, ma la pioggia l’ha impedito”.

“Girando con le full wet e le intermedie, abbiamo capito che quest’anno il grip sul bagnato sembra essere molto basso, dovremo adattarci se dovesse tornare la pioggia in qualifica o gara”.

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Aspirante giornalista, studente di Scienze Politiche all'Università di Genova. Appassionato di Formula 1 fin da piccolo.
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