F1 | GP USA – Anteprima Pirelli, Isola: “Nuovo asfalto un punto interrogativo”

Il circuito di Austin, dopo un anno di stop, tornerà ad ospitare la massima serie automobilistica. A suscitare attenzione è stato l’asfalto rifatto, per gran parte, molto recentemente. Andiamo ad esaminare le scelte fatte da Pirelli in vista del Gran Premio degli Stati Uniti. Anteprima Pirelli GP USA

©️ Pirelli F1

La scelta delle mescole

©️ Pirelli F1

Per il Gran Premio a stelle e strisce, Pirelli ha optato per le mescole centrali della gamma. Dunque, la C2 sarà la P Zero White hard, la C3 sarà la P Zero Yellow medium e la C4 sarà la P Zero Red soft. Anteprima Pirelli GP USA

La medesima decisione fu presa anche nel 2019. Essa è stata confermata in seguito alla varietà strategica che i compound in oggetto hanno portato alla gara. Seppur la natura del circuito tenda a far convergere le strategie, si è invece assistito ad un’esaltante molteplicità di scelte effettuate dagli ingegneri. Infatti, la tattica vincente nel 2019 con Valterri Bottas prevedette due soste, ma tuttavia Hamilton si classificò secondo subito dietro il compagno di squadra entrando ai box una volta soltanto.

È da sottolineare come i lavori di riasfaltatura, che hanno recentemente interessato gran parte del circuito, non siano potuti essere stati esaminati da Pirelli. Per ovvi motivi pandemici, l’azienda italiana non ha potuto inviare suoi ingegneri per testare la nuova rugosità del tracciato. Di conseguenza l’unica opzione rimanente è stata quella tenere in considerazione esclusivamente i dati, in parte obsoleti, del 2019. Tuttavia, è opportuno sottolineare la necessità di tale lavoro, in quanto l’asfalto del COTA in alcune aree era ormai diventato esageratamente sconnesso, al punto da arrivare a provocare addirittura danni alle sospensioni delle monoposto, come successo a Vettel nel 2019 costringendolo al ritiro.


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Caratteristiche del tracciato

©️ Pirelli F1

Il tracciato di Austin è noto per riproporre curve di alcune delle piste più famose del mondo, che danno origine ad un layout molto variegato. Infatti, il primo settore è costituito da numerosi cambi di direzione ad alta velocità, il secondo è rappresentato da un lunghissimo rettilineo, mentre l’ultima parte del circuito presenta una successione di diverse curve lente. Uno dei punti chiave è sicuramente la Curva 1, un tornante in salita verso sinistra. Questo rende molto difficile stabilire il punto in cui frenare in seguito alla pendenza, soprattutto nella fase di partenza del Gran Premio.

La presenza di ingenti forze laterali, unite all’estremo bisogno di trazione, fa del “Circuit of the Americas” una pista notevolmente severa sui pneumatici. Sarà quindi cruciale la loro gestione durante tutto l’arco della gara.

Il tracciato non è stato molto utilizzato di recente, perciò la pista potrebbe essere abbastanza “verde” all’inizio del fine settimana. Per questo motivo molto probabilmente assisteremo ad un’ingente evoluzione durante le prime sessioni.

Inoltre, questo periodo dell’anno, il meteo in Texas può essere imprevedibile. Di conseguenza, sono state selezionate mescole che siano abbastanza adattabili a un’ampia varietà di temperature.

Le parole di Mario Isola

Mario Isola, responsabile Pirelli F1 e Car Racing

Il responsabile Pirelli F1 e Car Racing ha immediatamente commentato i lavori di riasfaltatura che sono stati effettuati recentemente sul circuito:

Anche se le squadre hanno accumulato tanta esperienza sul tracciato di Austin, quest’anno affrontano una pista che è cambiata un po’ rispetto al 2019, quando abbiamo corso qui l’ultima volta. Circa il 40% della pista è stato riasfaltato, ma a causa delle restrizioni per il COVID-19 non abbiamo potuto inviare il nostro personale per analizzare il nuovo asfalto, quindi le sue caratteristiche sono un punto interrogativo per tutti e scopriremo gli effetti finali sui pneumatici e sulle prestazioni della vettura in generale solo quando saremo lì…”.

In seguito, egli ha approfondito la scelta delle mescole in vista del weekend:

“…Come al solito, la nomination dei pneumatici è stata fatta sulla base dei dati ottenuti prima della gara, con le mescole centrali della gamma che ben si adattano alle circostanze…”.

Infine, ha speso delle parole riguardo la serratissima lotta mondiale che questo campionato ci sta regalando, ribadendo l’importanza della strategia nella decretazione del campione 2021:

“…La battaglia per la vittoria del campionato si sta giocando sul filo del rasoio, quindi è chiaro che più ci avviciniamo alla fine della stagione, più ogni singolo elemento della strategia sarà determinante, come abbiamo visto nell’ultima gara in Turchia“.

Dati tecnici sull’assetto

©️ Pirelli F1

Nella grafica in precedenza sono riportati i valori limiti di pressioni e campanature, che le squadre potranno utilizzare nel setup delle vetture.

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Matteo Venezia

Studente di ingegneria meccanica, classe 2002. Appassionato e studioso della tecnica di Formula 1, in particolare nell’area strategica.