F1 | GP USA McLaren: “Austin ci ha deluso”

Il Gran Premio degli Stati Uniti si è rivelato l’ennesimo difficile weekend per una McLaren ai minimi storici. Fernando Alonso e Stoffel Vandoorne, reduci da una pessima qualifica, non riescono purtroppo a portare punti alla scuderia di Woking. Il campione del mondo spagnolo vede la sua macchina distrutta da Lance Stroll al primo giro, e si ritira furioso. Lo sfortunato belga, partito sedicesimo in griglia, riesce a recuperare solo tre posizioni a causa del traffico e di una pit-stop strategy azzardata. GP USA McLaren

Le parole di Fernando

GP USA McLaren
Darren Heath – McLaren Formula 1

L’asturiano non ha nascosto il suo disappunto per l’ennesimo ritiro, questa volta causato da un’improvvido ingresso di Lance Stroll in curva 4. Già nel suo team radio subito dopo il contatto aveva dichiarato, senza mezzi termini, che “è impossibile correre con questi piloti”. Ha poi rincarato la dose nel briefing post-gara.

“Tre vetture hanno tentato il sorpasso e alcuni piloti intorno a me erano un po’ troppo ottimisti. Hanno sbagliato i calcoli sulla loro posizione e sulle loro manovre, e il risultato è stato quello che abbiamo visto. Sempre la stessa storia, all’inizio della gara sembra di essere agli autoscontri. Nessuno lo fa volontariamente, ma oggi hanno giocato a bowling con la mia macchina, come a Spa. Un vero peccato, ci eravamo preparati bene per questa gara ed è durata giusto qualche centinaio di metri.”

Le parole di Stoffel

GP USA McLaren
Darren Heath – McLaren Formula 1

Ennesima gara frustrante anche per Stoffel Vandoorne, vittima di una macchina ancora completamente priva di competitività. Il futuro pilota di Formula E non è riuscito a sostenere il ritmo del resto della griglia, ed è stato forse penalizzato da una strategia a due pit-stop non ideale.

“Alla fine il risultato di oggi non è stato terribile, considerate le circostanze. La partenza è stata positiva pur avendo attorno il disastro del primo giro: ho avuto un contatto a sinistra, a destra e al centro. Abbiamo concluso tredicesimi dopo aver fatto la prima sosta nel regime di Virtual Safety Car e poi al quarantesimo giro. Molte vetture intorno a noi hanno optato per una sola sosta, e non so dire quale sia stata la soluzione migliore. Avevamo comunque un buon passo e siamo riusciti a effettuare un paio di sorpassi. Penso che non fosse possibile ottenere più di questo.”

Anche Gil De Ferran, Sporting Director della scuderia, si è pronunciato sulla scelta della strategia gomme.

“Abbiamo cercato di ottenere il massimo dalla scelta gomme che avevamo per il weekend. Tuttavia questo ci ha fatto perdere tempo nel traffico e sorpassare è poi stato difficile. Ce ne andiamo da Austin delusi, ma cercando di raccogliere quanto si può trarne di positivo.”

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Aurora Dell'Agli

Classe 1997, appassionata di motori sin da bambina. Studio Giurisprudenza e nel tempo libero commento e analizzo la Formula 1 sul blog Instagram @theracingchick.