F1 | GP USA – Toro Rosso: risultati incoraggianti ma con una nuova Power Unit si parte dal fondo.

Durante questa stagione, a quattro gare – compresa quella odierna – dalla fine, per sei Gran Premi almeno una delle due Toro Rosso è stata costretta a partire dal fondo del griglia.per la sostituzione di elementi della Power Unit. GP USA Toro Rosso

Foto Toro Rosso

Quest’anno è stato abbastanza notevole il miglioramento compiuto dalla power unit Honda, complice anche un’idilliaca collaborazione con il team italiano Toro Rosso. Un miglioramento di prestazione che ha convinto la casa madre, Red Bull,.a siglare un accordo per la fornitura dei propulsori per le prossime stagioni con la casa nipponica.

Questa maggiore responsabilità di dover fornire motorizzare uno dei Top Team ha spinto la Honda ad “utilizzare”, soprattutto nelle ultime gare, il team italiano come “un laboratorio ambulante”:;l’obiettivo è quello di avvicinarsi quanto meno alla Renault in termini di prestazioni e,.di conseguenza, ottenere affidabilità per una maggiore costanza di risultati.

Con la specifica 3 introdotta nel Gran Premio di Russia i risultati sono stati davvero eccellenti, soprattutto in qualifica, che ha permesso ai due piloti, Gasly e Hartley di ottenere buone posizioni e di raggiungere la Q3.

Tuttavia, i piccoli problemi sono sempre dietro l’angolo. Subito dopo le qualifiche del Gran Premio del Giappone, gara di casa per la Honda, sono emersi dei problemi di settaggio sul motore del francese Gasly.

Per poter risolvere queste problematiche e programmare una migliore gestione del software della power unit,;la Honda in accordo con Toro;Rosso ha deciso di installare una nuova power unit per il Gran Premio d’America su entrambe le monoposto. L’obiettivo è quello di poter lottare al massimo per queste ultime quattro gare nonché arrivare ben preparati alla nuova stagione del prossimo anno.

Montare nuove power unit con il regolamento attuale equivale a partire dal fondo della griglia. Per questo, le due monoposto durante le qualifiche sono scese in pista soltanto durante il Q1,;con un giro cronometrato super da parte di Pierre Gasly che l’ha portato in settima posizione in classifica: “Oggi la Q1 è andata davvero bene, il giro che ho fatto mi è davvero piaciuto ed è stato bello chiudere in settima posizione. Ma considerando che domani partiremo dal fondo della griglia, non avevamo motivo per correre in Q2. Tuttavia, le nuove specifiche del motore sono un grande passo in avanti e la vettura è andata davvero molto bene.”

“Per tutto il weekend mi sono sentito a mio agio in macchina, che è competitiva sia sul bagnato che in condizioni di asciutto. Sappiamo che la gara di domani non sarà facile, avremo molte vetture;da superare e qualche bella battaglia da affrontare, ma con queste prestazioni, spingerò a fondo e spero che potremo raggiungere il miglio risultato possibile”.


Un po’ più difficile il Q1 di Brendon Hartley posizionato in quindicesima posizione che comunque avrebbe garantito il passaggio in Q2: “La posizione in cui ci saremmo qualificati oggi non era importante, perché domani ci schiereremo in fondo allo schieramento. Dopo le libere di stamattina, abbiamo settato la macchina il più possibile in ottica gara e usato la Q2 per effettuare delle prove di partenza. Domani sarà una corsa in salita, ma abbiamo sicuramente il ritmo per lottare. Spero saremo in grado di poter approfittare di qualsiasi opportunità che potrebbe presentarsi, noi dobbiamo solo farci trovare pronti”.

Con una posizione di partenza compromessa, tutto il lavoro di set-up si è concentrato sulla gara come spiegato dal vice direttore tecnico, Jody Egginton: “Quella di oggi è stata la prima occasione utile per girare in condizioni di asciutto ed è stato particolarmente importante per Pierre, poiché questa è la sua prima volta ad Austin. Proprio per la mancanza di giri sull’asciutto durante il venerdì, era importante sfruttare le FP3 per raccogliere dati sugli pneumatici; e lavorare su alcuni elementi dell’assetto che ieri non avevamo potuto affrontare. Il team ha lavorato duramente per recuperare terreno ed entrambi i piloti hanno completato dei long run,;usando due mescole diverse e analizzando i vari settaggi della power unit.”

“Inoltre, attraverso un paio di run più corti abbiamo avuto l’occasione di valutare degli aspetti dell’assetto che hanno portato a un miglioramento. A causa della penalità per la sostituzione delle PU che abbiamo scelto di prendere per questo evento, il nostro approccio alla qualifica è cambiato,;poiché la nostra posizione di partenza era praticamente definita. Tuttavia, abbiamo colto l’opportunità di saperne un po’ di più sul nostro pacchetto e fare tre run con entrambi i piloti.”

“Pierre è apparso piuttosto competitivo in Q1, chiudendo in P7, realizzando un giro così veloce da lasciar intendere che la Q3 fosse una concreta possibilità su questo circuito.La sessione di Brendon è stata leggermente in salita e ha chiuso in P15,;ma anche se entrambe le vetture sono passate alla Q2, abbiamo deciso di non effettuare altri giri cronometrati.”

“Tuttavia, la decisione di sostituire le power unit ci ha portato un vantaggio in termini di prestazione e;dovremmo continuare a farlo nelle prossime gare della stagione, quindi siamo felici di adottare questo approccio. Guardando alla gara di domani e considerando il miglioramento delle prestazioni della PU,;crediamo che se si presenteranno delle opportunità potremmo fare una buona gara e risalire in classifica con entrambe le vetture”.

La fiducia per una buona gara non abbandona quindi nè team nè piloti nè tantomeno la Honda,;come detto dal direttore tecnico Toyoharu Tanabe: “Durante le prove libere ci siamo concentrati principalmente sull’assetto da gara e in FP3 abbiamo fatto più long run rispetto al solito. Tuttavia, Pierre ha mostrato un ottimo passo nella Q1 ed è incoraggiante. Partiremo dalle retrovie, ma puntiamo a rimontare in gara, per dare spettacolo davanti agli entusiasti fan della corsa americana”.

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Mariangela Picillo

Studentessa di ingegneria meccanica. Da grande vorrei fare del motorsport la mia vita quotidiana.