F1 | GP USA, Toro Rosso: “Un buon risultato dall’ultima fila”

Torna a punti la Toro Rosso: entrambe le vetture della scuderia di Faenza, partite dal fondo, sono state protagoniste di una grande gara di rimonta. GP USA Toro Rosso

GP USA Toro Rosso
Foto: Scuderia Toro Rosso

 

Se in Giappone le Toro Rosso non erano riuscite a capitalizzare in gara l’ottima prestazione in qualifica, ad Austin è accaduto l’esatto opposto. Sia Brendon Hartley che Pierre Gasly sono partiti dall’ultima fila dello schieramento in seguito alla sostituzione di diversi elementi della Power Unit Honda.
Domenica invece le due STR13 hanno potuto mostrare tutto il loro potenziale.

Brendon Hartley è stato protagonista di un ottimo primo giro, dove ha recuperato diverse posizioni grazie alle grandi manovre di sorpasso e all’abilità nello sfilare le vetture coinvolte negli incidenti alla partenza.
Il neozelandese ha tagliato il traguardo in 11^ posizione, diventata poi la 9^ in seguito alle squalifiche di Ocon e Perez:

“Sono davvero soddisfatto della mia prestazione e per come è andata la gara di oggi, premiata con due punti. Sono stato aggressivo quando serviva esserlo e ho fatto un buon lavoro con le gomme: il team, dai box, mi ha dato buone informazioni e i meccanici hanno fatto un bel pit-stop: un gran gioco di squadra! Partire dall’ultima posizione e arrivare in nona è il massimo che potevamo fare oggi, sono contento della grinta mostrata in pista e per il risultato finale. Anche se nelle ultime gare non sono arrivati punti, sono sempre stato molto competitivo: sono motivato e ottimista per il resto della stagione e non solo”.

 

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Brendon Hartley è arrivato davanti al proprio compagno di squadra, un risultato che gioca a favore della sua riconferma per la prossima stagione.
Pierre Gasly infatti ha concluso il Gran Premio fuori dalla zona punti nonostante le squalifiche, precisamente al 12° posto:

Foto: Scuderia Toro Rosso

“È stata una domenica lunga e difficile. Sapevamo che, partendo dalla P19, la gara sarebbe stata dura. Dopo il caos del primo giro, abbiamo urtato dei detriti che hanno danneggiato un po’ il fondo. Da quel momento in avanti ho cercato di fare tutto quello che potevo, ma abbiamo subìto un’enorme perdita in termini di aderenza per il resto della gara. Abbiamo optato per una strategia a due soste, ma non potevamo fare molto oggi. Il ritmo sul giro di qualifica era davvero buono, quindi ci sono anche degli aspetti positivi di questo weekend. Solo che è un peccato non aver potuto lottare adeguatamente questa volta, ma spero di poterlo fare in Messico, con una qualifica pulita e poi ottenendo un buon risultato in gara per la squadra”.

 Nonostante il ritorno in zona punti, non è appagato il team principal della scuderia Franz Tost, che guarda già alla prossima gara in Messico:

“Considerando che siamo partiti dal fondo dello schieramento, abbiamo ottenuto un buon risultato, chiudendo in nona posizione. Brendon ha fatto una buona gara, gestendo le gomme e difendendo la sua posizione da Ericsson. Pierre, al primo giro, è andato dritto alla curva 4 per evitare un incidente con delle vetture che si sono toccate davanti a lui e, purtroppo, ha danneggiato il fondo. Di conseguenza, la sua monoposto ha perso carico aerodinamico ed era piuttosto instabile in frenata, quindi non era più in grado di raggiungere il resto del gruppo. Nonostante questo, ha chiuso la gara in P12. Con questi due punti in più in classifica, andiamo in Messico per la gara della prossima settimana”.

Ha commentato così invece la gara Toyoharu Tanabe, responsabile tecnico del programma Honda in Formula 1:

“Un altro fine settimana difficile. In qualifica avevamo un buon passo, ma non siamo stati in grado di tenerlo in gara. Brendon ha fatto una bella corsa, risalendo dall’ultima fila fino all’undicesima posizione. Poi, grazie alle decisioni dei Commissari sportivi, abbiamo conquistato due punti. Tuttavia, dobbiamo continuare a lavorare per migliorare le nostre prestazioni”.

Foto: Scuderia Toro Rosso

 La Toro Rosso adesso si lascia alle spalle Austin per concentrarsi sul Gran Premio del Messico il prossimo weekend.

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Carlo Platella

Nato e cresciuto a Torino, studio ingegneria dell'Autoveicolo nel Politecnico della mia città. Ho una grande passione per il motorsport in tutte le sue forme che mi piace trasmettere negli articoli. Lavoro nella Squadra Corse della mia università con la speranza un giorno di entrare in Formula 1.