F1 | Grosjean contro le direttive su biancheria e gioielli: “La fede nuziale mi ha protetto”

Si allunga la lista di persone contro le nuove direttive emanate dalla FIA che vietano l’utilizzo di gioielli o intimo che non sia ignifugo. Questa volta, ad esprimere il suo dissenso, è Romain Grosjean. A detta del francese, è stata proprio la fede nuziale a proteggerlo in Bahrain nel 2020.

Romain Grosjean. Fonte: Nine’s Wilde World of Sports.

Il divieto di indossare biancheria che non sia ignifuga o gioielli mentre si è alla guida delle monoposto di Formula 1 sta facendo parecchio discutere.

Alla lista delle persone che trovano la regola poco sensata si aggiunge Romain Grosjean, che ha dichiarato come sia stata proprio la sua fede nuziale a proteggerlo durante l’incidente in Bahrain.

La normativa è in vigore dal 2005, ma solo di recente la FIA sembra aver inasprito i controlli a cui sono sottoposti i piloti prima di scendere in pista.

Ma perché il regolamento vieta l’uso di gioielli o materiali sintetici?

I capi sintetici sono facilmente infiammabili e possono causare ustioni di maggiore entità, mentre gli oggetti metallici sono in grado di trasmettere maggiormente il calore e possono compromettere l’integrità delle protezioni.

Gli ultimi possono lacerare gli indumenti ignifughi e creare dei varchi alle fiamme.

Tali misure hanno il semplice scopo di garantire l’incolumità dei piloti, eppure il promemoria della loro esistenza ha scatenato non poco dissenso.

Ci hanno pensato Lewis Hamilton e Sebastian Vettel a manifestare questo fine settimana a Miami.

Il primo ha partecipato alla conferenza stampa del Gran Premio vestendo un numero considerevole di gioielli, mentre il secondo ha trascorso del tempo nel paddock indossando delle mutande sintetiche sopra la tuta da gara.

“Ho indossato la mia fede durante tutta la mia carriera, e anche il mio orologio” ha iniziato Romain.

Ricordando l’incidente che l’ha visto protagonista nel 2020, Grosjean ha poi continuato: La mia fede nuziale non ha interferito. Anzi, è stato l’anello a proteggermi. Sono stato protetto da mia moglie, dai miei figli.

Il francese ha sottolineato come la presenza del suo anello o dell’orologio non abbiano ostacolato minimamente la sua rimozione dalla vettura in fiamme.

“Lo capisco in parte, ma non vorrei correre senza la mia fede, che è importante per me” ha aggiunto Grosjean in chiusura.

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