F1 | Grosjean, talento nell’autodistruzione

Il 2018 di Romain Grosjean sembrava poter essere la stagione che potesse rilanciare il pilota ginevrino dopo un 2017 non indimenticabile. Le premesse sono subito ottime nei test di Barcellona, dove la Haas si dimostra a sorpresa molto competitiva e potrebbe far togliere diverse soddisfazioni ad entrambi i piloti.

La disperazione di Romain Grosjean dopo il problema sulla sua Haas – Foto F1

In Australia le cose si mettono subito bene per entrambi, con Grosjean che segue il suo compagno in quinta posizione, in un risultato complessivo incredibile per il team. L’errore dei meccanici pone fine anticipata alla gara di entrambi, con Grosjean che è protagonista di un bellissimo gesto quando va a consolare il meccanico responsabile del tragico errore. Non raccoglie punti, ma la prestazione è comunque positiva e la fiducia per le gare successive non è certamente finita.

La Haas continua a dimostrarsi competitiva nelle successive gare, ma al contrario non si dimostra competitivo Grosjean: due gare anonime in Bahrain e in Cina mentre Magnussen continua a raccogliere punti. In Azerbaijan Romain parte dal fondo, è autore di una grande rimonta fino ad entrare in zona punti. Ma a questo punto, in maniera assolutamente inspiegabile getta al vento tutto: durante il regime di safety car finisce sulle barriere mentre scalda le gomme e cosa ancor più incredibile, accusa Ericsson di averlo colpito alle spalle. Sembra essere tornato il Grosjean tanto criticato nel passato e già visto a sprazzi nel 2017.

Con il pesante fardello dello zero in classifica, arriva a Barcellona per cercare di sbloccare finalmente la stagione. Ma è qui che assistiamo al ritorno del Grosjean versione 2012. Ciò che compie in curva 1, girandosi e coinvolgendo Hulkenberg e Gasly è una manovra molto pericolosa, quasi al pari di quella di Spa 2012. Non ci sono più agettivi per descrivere questa prima parte di annata per lui, definitivamente perso e senza margini di miglioramento. Nelle tre successive gare non fa danni, ma torna ad essere anonimo mentre il suo compagno di squadra continua a brillare.

Arriva finalmente la svolta in Austria, dove raccoglie il miglior risultato di sempre per la Haas, pur aiutato da numerosi ritiri tra i piloti di testa e sblocca finalmente la sua classifica. Sembra però essere solo un episodio, in quanto esattamente sette giorni dopo torna ad essere protagonista negativo a Silverstone. Per prima cosa rovina la gara del suo compagno di squadra in partenza, e finisce ancora una volta anzi tempo la sua gara rimanendo coinvolto per l’ennesima volta in un incidente, con la Renault di Sainz.


Le ultime due gare prima della sosta, sono finalmente incoraggianti: in Germania dopo una;prima parte di gara piuttosto anonima, si rende protagonista di un grande recupero negli ultimi giri con diversi sorpassi che mettono in;mostra il talento che ha sempre posseduto,;ma che quasi mai è riuscito a sfruttare. In Ungheria non fa niente di eccezionale ma se non altro prende altri punti, di cui ha necessariamente bisogno.

Certamente questa prima parte di stagione è senz’altro negativa, le ultime incoraggianti prestazioni non possono cancellare i gravi errori visti nelle diverse gare dell’anno. Si sta rovinando con le sue mani, così come ha già fatto in passato. Dai momenti negativi si è sempre saputo riprendere, ma il team Haas avrà la pazienza di aspettare ancora una sua rinascita? Dipenderà tutto da lui e da cosa metterà in mostra, se vedremo il Grosjean di;Baku e Barcellona, nel 2019 non lo vedremo quasi certamente in griglia.

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Stefano Perinetti

Appassionato di F1, tifoso Ferrari. Seguo anche categorie minori e un pò tutto il motorsport in generale