F1 | Guenther Steiner incerto sul futuro della Haas

A differenza della stagione, il lavoro dei Team Principal non è affatto in stand-by. Guenter Steiner ha voluto analizzare il momento, sempre con un occhio al futuro (incerto) della scuderia.

Guenther Steiner haas
Guenther Steiner – Foto formula1.com

In questi giorni di lockdown globale, le scuderie di Formula 1 sono state costrette a chiudere momentaneamente le proprie fabbriche. In questa lista è ovviamente presente la Haas e, a tal proposito, il Team Principal Guenther Steiner ha rilasciato alcune importanti dichiarazioni.

“La mia vita è diversa. Non viaggio più, nessuno viaggia più, per ovvie ragioni. Ma sono molto impegnato nel trovare soluzioni che mantengano vivo il nostro business. Non è facile in questi giorni perché non sai mai cosa accadrà domani”.

Questa sosta forzata sta mettendo in crisi le risorse economiche della Haas, uno dei team più piccoli del Circus. A tutto ciò si aggiunge la difficile gestione del personale, dislocato in Italia, Regno Unito e Stati Uniti, che ha portato alla cassa integrazione. “Non è facile prendere queste decisioni, ma la maggior parte di loro capisce perché lo stiamo facendo. La nostra idea non è di licenziarli, ma vogliamo assicurare a tutti un lavoro per il futuro. Nessuno vuole risparmiare, o mettere soldi da parte”, ha aggiunto l’italiano.

Il team principal della scuderia ha commentato anche il (provvisorio) calendario del 2020. “Il rinvio colpisce ogni buisness. Abbiamo risorse esigue. La Formula One Management cerca di aiutarci. Ma non sappiamo se e quando torneremo a correre. Credo che dobbiamo essere pronti al peggio, ovvero che la FOM non ci aiuti. E se non abbiamo entrate, qualcuno dovrà pagare e i quei fondi sono pochi”.

Haas - Foto formula1.com
Haas – Foto formula1.com

Questa situazione può avere risvolti anche sul futuro della scuderia americana di Gene Haas. “Certamente se non corriamo, non abbiamo guadagni. Non saprei dare una percentuale o fare una previsione sul nostro futuro. Gene (Haas) non vuole aspettare all’infinito. Credo che nei prossimi mesi avremo una visione più chiara”.

“Sicuramente l’approccio di tutti cambierà, così come cambierà la Formula 1. Spero che questa crisi sia un’opportunità per migliorare il nostro sport”.

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