F1 | Guida al finale di stagione in sei punti

Manca meno di una settimana all’attesissimo Gran Premio del Belgio, che segna l’inizio del finale di stagione. Sarà un rush di nove gare da seguire tutte d’un fiato e che deve emettere ancora numerosi verdetti. Formula 1

F1 Guida al finale di stagione in sei punti Formula 1
Foto: Motorsport.com

La sfida Vettel-Hamilton

Il tema centrale di questo finale di stagione sarà la lotta tra i due alfieri di Ferrari e Mercedes per la conquista del quinto titolo mondiale, eguagliando in questo modo il campionissimo Juan Manuel Fangio.

Spa Francorchamps, Monza, Singapore, Sochi, Suzuka, Austin, Città del Messico, San Paolo e Abu Dhabi: si tratta di nove tracciati con caratteristiche completamente differenti l’uno dall’altro. La sensazione è che Sebastian Vettel disponga attualmente di una Ferrari leggermente più veloce e versatile rispetto alla Mercedes del rivale inglese. Tuttavia si è visto come con l’equilibrio tecnico di quest’anno il pilota assuma un ruolo determinante. Grazie a una costanza degna di nota infatti è Lewis Hamilton a essere in testa alla classifica piloti con 213 punti, contro i 189 di Sebastian Vettel.

Bisognerà vedere inoltre se la pausa estiva ha permesso ai team di sviluppare altri aggiornamenti e se quindi i valori in campo verranno nuovamente messi in discussione.

Le prime risposte le avremo subito sui velocissimi circuiti di Spa e Monza, storico terreno di conquista della Mercedes negli ultimi anni.


La lotta per l’iride costruttori

Il duello a Baku tra Ferrari e Mercedes [foto: Autosport.com]
Parallelamente alla sfida personale tra i piloti andrà in scena anche quella tra le rispettive scuderie, vale a dire Ferrari e Mercedes. Sebbene la Ferrari disponesse di un leggero vantaggio tecnico prima della pausa, ancora una volta è la Mercedes a essere in testa alla classifica, con 345 punti e ben 10 punti di vantaggio sulle rosse di Maranello.

L’esito della sfida dipenderà da numerosi fattori. Oltre al duello iridato Vettel-Hamilton, bisognerà anche tenere in considerazione il derby finlandese per il terzo posto della classifica generale tra Kimi Raikkonen ( 146 punti) e Valtteri Bottas ( 132 punti), apparsi entrambi in grande forma prima della sosta.

La partita si giocherà anche sul piano tecnico e sarà fondamentale la capacità delle due squadre di continuare lo sviluppo delle vetture attuali senza trascurare eccessivamente quello delle monoposto 2019.

Importantissima infine sarà la guerra motoristica, sia sul fronte prestazionale con l’introduzione della terza e ultima specifica del motore tra Spa e Monza, sia su quello dell’affidabilità, per non incorrere in penalità sulla griglia o peggio marcare dei pesantissimi zero a causa dei ritiri.

Il mondiale degli altri

Grosjean e Magnussen in azione nel GP d’Austria. Foto: Autosport.

Dietro ai tre top team, ossia Ferrari, Mercedes e Red Bull, ci sarà da seguire con estrema attenzione anche la sfida per l’ambita quarta posizione, altrettanto agguerrita e spettacolare.

Il duello Williams-Force India degli anni passati ha lasciato spazio a quello Renault-Haas.

La scuderia francese vanta 82 punti, ben 12 di vantaggio sui rivali della Haas, fermi a quota 66. La squadra statunitense paga i tanti errori nel corso della stagione di Grosjean, ma potrebbe recuperare terreno sui tracciati veloci di Spa e Monza, potendo disporre della power unit Ferrari, ben più veloce e affidabile rispetto a quella Renault.
Il “mondiale degli altri” si disputa anche sul fronte piloti.

La lotta per la settima posizione della classifica generale vede Hulkenberg ( Renault), Magnussen ( Haas) e Alonso ( Mclaren), rispettivamente a quota 52, 45 e 44 punti. Lo spagnolo dispone di una vettura decisamente meno competitiva dei suoi rivali, ma la sua costanza e cattiveria agonistica potrebbero ancora permettergli di lasciare il segno prima di salutare la Formula 1 a fine stagione.

La guerra delle Power-Unit

Come anticipato il finale di stagione sarà caratterizzato anche dalla sfida tra i motoristi.
Molto probabilmente negli appuntamenti in Belgio e in Italia tutti i motoristi introdurranno le nuove specifiche delle proprie power unit.

Il tema critico di questa sfida sarà l’affidabilità. Sembra ormai che solo Ferrari e Mercedes possano provare a restare dentro il limite delle tre power unit stagionali, ma nemmeno loro sono esenti da rischi.
Nel caso di Renault e Honda invece bisognerà vedere se vorranno incorrere appositamente in penalità aggiuntive in griglia per provare a sviluppare le proprie power unit in vista della prossima stagione.

La Honda, che attualmente motorizza la Toro Rosso, vuole prepararsi al meglio in vista della partnership con Red Bull della prossima stagione, mentre la Renault ha bisogno di recuperare cavalli se vuole proseguire il;proprio percorso di crescita e avvicinarsi ai top team. Molto dipenderà anche dalla sfida per il quarto posto nel costruttori. Se la scuderia francese riuscirà a chiudere in anticipo la pratica, potrà anche decidere di sacrificare qualche posto in;più sulla griglia di partenza per poter introdurre le nuove specifiche.


Il mercato piloti

Durante la pausa estiva alcuni tasselli del mercato piloti sono andati al loro posto. Fernando Alonso saluterà la Formula 1 e il suo sedile in McLaren verrà occupato da Carlos Sainz, il cui posto in Renault a sua volta è;stato prenotato da Daniel Ricciardo. Ancora incertezza su chi sarà il secondo pilota in Red Bull, così;come bisognerà vedere se il posto al fianco di Vettel in Ferrari per il 2019 sarà di Charles Leclerc o ancora di Kimi Raikkonen.

L’acquisizione della Force India da parte di Lawrence Stroll implica un passaggio del figlio Lance Stroll dalla Williams;alla Force India a fine stagione, aprendo un piccolo spiraglio per Robert Kubica di;tornare in griglia al;volante della monoposto inglese.
Sarà interessante seguire inoltre se il 2019 sarà finalmente l’anno buono per il nostro Antonio Giovinazzi per;poter disputare una stagione intera al volante della Sauber-Alfa Romeo o della Haas.

Questi sono solo alcune delle tante domande che attendono risposta nel mercato piloti 2019.

Il destino di due scuderie

Foto: Charles Leclerc

Il finale di stagione potrebbe fare chiarezza anche sul futuro delle due squadre al fondo della classifica costruttori.
La Williams sta attraversando uno dei periodi più bui della sua storia. Il trasferimento imminente di Lance Stroll e la fine della sponsorizzazione Martini a fine stagione gettano ancora più ombre sulla già precaria situazione finanziaria della scuderia di Sir. Frank. Si vedrà se le ultime nove gare potranno essere di aiuto per migliorare almeno le performance della monoposto.

La Sauber invece ha vissuto una stagione di rinascita, grazie ai miglioramenti tecnici della monoposto, alle prodezze di Charles Leclerc e alla sponsorizzazione Alfa Romeo. Sergio Marchionne diceva di voler aumentare progressivamente l’impegno Alfa in Formula 1 fino a farne un team indipendente. Adesso che il compianto presidente è scomparso, quale sarà il futuro per il marchio del biscione? Continuerà il processo di rientro in Formula 1, resterà semplicemente main sponsor della Sauber o scomparirà nuovamente?

Tanti interrogativi, ma una sola certezza: il finale di stagione della Formula 1 è ormai imminente.

Mercato piloti F1 2019 – L’attuale Line Up [18 Agosto 2018]

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Carlo Platella

Nato e cresciuto a Torino, studio ingegneria dell'Autoveicolo nel Politecnico della mia città. Ho una grande passione per il motorsport in tutte le sue forme che mi piace trasmettere negli articoli. Lavoro nella Squadra Corse della mia università con la speranza un giorno di entrare in Formula 1.