F1 | Hamilton da leggenda. Le pagelle del Gp degli USA

Tra asfalto scosceso, dossi, e salite, Lewis Hamilton conquista il suo sesto titolo mondiale e viaggia a vele spiegate verso la leggenda. Vince Bottas, seguito dall’esa-campione inglese e da un irriverente Verstappen. Disastro Ferrari. pagelle Gp USA

pagelle Gp USA
Foto: Mercedes AMG F1 Twitter

Prima di iniziare la carrellata di voti, sembra quanto mai doveroso assegnare un 3 alla pista texana degli Stati Uniti d’America. Un turbinio confuso e scosceso di dossi, sobbalzi ed asfalto mangia-gomme. Uno spettacolo imbarazzante per un Gp che stenta ad entrare nel cuore degli appassionati. pagelle Gp USA

Le pagelle del Gp degli Stati Uniti:

Mercedes: 10 pagelle Gp USA

La stella a tre punte vince e convince. Si presenta in Texas forte dei 6 titoli costruttori consecutivi e pronta a lottare contro quella che sarebbe dovuta essere una Ferrari imprendibile. Risultato: pole al sabato e doppietta la domenica. Dopo una serie di gare equilibrate la Mercedes torna a gamba tesa decisa a confermare il dominio che l’ha proiettata nella storia.

Hamilton: 9

Meriterebbe un 10 per la conquista del sesto titolo mondiale. Considerato il più forte o tra i più forti, il “ragazzo” di Stevenage scrive ancora una volta il suo nome nell’astro luminoso dei campioni di Formula 1. Tornando per un attimo sulla terra: si qualifica solo quinto e viene sverniciato dal suo compagno di squadra che gli ruba la vittoria. Poco male, andava bene anche la seconda posizione per lui. Leggenda.

Bottas: 10

Non fosse per il titolo del compagno di squadra, tutti gli occhi sarebbero stati puntati su di lui. Una prestazione da campione, una fame da leone, un Bottas che raramente ci ha abituati a questa consistenza. Pole position e vittoria, meritata, davanti al compagno di squadra. Nessuna strategia, nessun gioco di squadra: i giochi erano fatti e lo scudiero Bottas non ha perso occasione di battere il suo cavaliere. Sensazionale.

Ferrari: 3

Bentornata Ungheria, addio Spa, Monza e Singapore. Una Ferrari così in difficoltà non la si vedeva da prima delle vacanze estive. E forse tutti si erano convinti che non si sarebbe vista più. Un insieme imbarazzante di errori, strategie sbagliate, gomme che non funzionano e problemi di controllo qualità dei pezzi, regalano alla squadra italiana una delle più opache prestazioni della stagione.

Vettel: senza voto pagelle Gp USA

Avrebbe meritato forse una sufficienza per la qualifica ma, basandoci sulla gara non si può che fare “epokè”,come dicevano i greci, ed astenersi dal giudizio. Rottura della sospensione e gara finita al 9°giro. Prima di questo, una lunga lotta contro una vettura improvvisamente inguidabile. Sfortunato.

Leclerc: 5

Uno degli attori Ferrari che più è mancato ad Austin. È vero, la power unit montata era vecchia per via della rottura della nuova specifica durante le FP3, ma il giovane monegasco è sembrato incolore per tutto il week-end statunitense. Il lungo pit stop di 7.7 secondi ha di certo influenzato negativamente la sua gara ma il ritmo non è stato mai nelle sue corde. Grigio.

Red Bull:7

Una buona prestazione della scuderia di Milton Keynes regala una terza posizione a Max Verstappen e un ottimo piazzamento per un Alexander Albon che sembra sempre più a suo agio in un top team.

Verstappen:8

Un week-end solido e ben riuscito quello dell’olandese. Si fa trovare pronto quando serve e sfodera tenacia e cattiveria a comando. Un ottimo week-end suggellato con un podio.

Albon:8 pagelle Gp USA

Il giovane esordiente convince. Non fa certo gridare al miracolo ma sembra aver ingranato la marcia giusta per restare a galla in quella che è conosciuta per essere la squadra con l’ambiente più difficile. Concreto.

McLaren: 7.5

Ormai è una garanzia. Il team di Woking migliora a vista d’occhio e va bene praticamente in tutte le piste. Col cambio di regolamenti del 2021 e la motorizzazione Mercedes, ne vedremo delle belle.

Sainz: 7.5

Solido, concreto e veloce. Tutti aggettivi che accompagnano sempre di più lo spagnolo. Maturo, veloce, intelligente. L’identikit del pilota che meriterebbe un top team. pagelle Gp USA

Norris: 7.5

Non chiamatelo rookie. Lando è l’archetipo della nuova Formula 1: giovane, veloce, sorridente, spensierato. Un talento che sta mostrando sempre più di che pasta sia fatto.

Renault: 8

Bentornata giallona. La squadra francese porta in pista una vettura finalmente competitiva e lo si vede fin dal venerdì. Ottima prestazione di entrambi i piloti. Doppi punti e posizione in classifica blindata.

Ricciardo:8

Fa sempre male vedere un pilota che non ha nulla da invidiare ai top, gioire di felicità per un sesto posto. Eppure Daniel, col suo sorriso fuori e la sua cattiveria in pista, si dimostra sempre un osso duro. Ben fatto.

Hulkenberg:7

Le voci di un suo approdo in altri lidi non lo distraggono dalla Formula 1. Piazzamento a punti e solida gara per il tedesco che sembra sempre più vicino ad un addio alla massima serie.

Racing point: 5.5

Dimenticarsi di dire al proprio pilota di andare ai pesi è grave. Avrebbe meritato meno se non fosse stata salvata dall’ottima prestazione di Perez. Alti e bassi.

Perez: 8

Partire dalla pit lane e arrivare decimo è impossibile con una macchina da metà classifica? Non per il messicano. Tiene da solo le redini di una squadra che altrimenti sarebbe allo sbando.

Stroll: 4.5

Inutile ripetersi: il giovane canadese sembra sempre di più un pesce fuor d’acqua. Dove gli altri migliorano, lui sembra rimasto alle prime gare della sua carriera. Non si può chiedere di più.

Toro rosso: 5

Gara da dimenticare. Peccato perché sembrava proprio in palla la squadra di Faenza. E poi? Dopo aver visto navigare in ottime posizioni Gasly, la vettura ha mostrato i suoi limiti ed entrambe sono sprofondate fuori dalla zona punti.

Gasly: 5 pagelle Gp USA

Sembrava l’inizio di un buon week-end ma la vettura ha ceduto nella fase più importante della gara ed il pilota francese è scivolato fuori dalla zona punti. Peccato.

Kvyat:4.5

Altro giro, altra penalità. Avrebbe meritato meno ma durante il week-end non ha fatto così male. Ancora una volta però rimedia una penalità che lo relega in fondo alla classifica.

Alfa Romeo Racing: 4

Altra italiana, altro disastro. L’aria americana non ha portato bene alle squadre italiane. Questa volta però c’era da aspettarselo dato il trend negativo delle ultime gare. Progetto abbandonato e vettura inguidabile.

Giovinazzi: 4 pagelle Gp USA

Brutta gara per essere quella prima della riconferma per la stagione 2020. Non è sembrato mai in gara l’italiano. Poco male, avrà il prossimo anno per rifarsi.

Raikkonen: 5

Quando il risveglio dal lungo letargo sembrava vicino, ci pensa la squadra a fornirgli una vettura poco competitiva. Questa volta, almeno, ci ha provato.

Haas:3

Stagione iniziata male e finita peggio. Il passo del gambero continua. Dove arriverà la Haas tra poco?

Magnussen: 3

Ha corso? Mai inquadrato se non al momento del ritiro per colpa della vettura. Inesistente.

Grosjean: 4

Prende un voto più alto del compagno solo perché durante il week-end è sembrato avere poco più ritmo. Gara comunque incolore anche per lui.

Williams: 4 pagelle Gp USA

In Williams col budget che hanno è già un miracolo che prendano il via la domenica. pagelle Gp USA

Russell: 4

Ci sono state gare in cui ha fatto vedere di più. Evidentemente la vettura tra i dossi ha fatto più fatica del previsto.

Kubica: 4

Mai presente, mai inquadrato, mai in gara, ritirato. Allora perché 4? Perché con le sue condizioni fisiche è un miracolo. In Formula 1 però non c’è spazio per i miracoli, purtroppo.

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Il Monitor dei Tempi – GP USA – Incubo Ferrari, battaglia strategica tra i top 3.

 

Alessio Arcidiacono

Studente magistrale di Economia. Da sempre appassionato di Formula 1, sogna di lavorare nella massima serie del motorsport.