F1 | Hamilton: “Impossibile comparare piloti di epoche diverse”

Per Lewis Hamilton, sempre più vicino ad eguagliare Schumacher per titoli vinti, è impossibile comparare piloti di diverse epoche.

Lewis Hamilton - Mercedes AMG F1
Foto: Mercedes AMG F1 Twitter

Lewis Hamilton è l’assoluto dominatore delle ultime stagioni e uno dei piloti di maggior successo nella storia della Formula 1. In Germania il pluricampione inglese ha eguagliato Michael Schumacher per numero di vittorie conquistate, un primato che fino a pochi anni fa sembrava impossibile da raggiungere. Ma i record che appartengono a Hamilton sono molti, 42 per la precisione. Nessuno ne detiene più di lui. Da non dimenticare che a fine anno, se la sua stagione dovesse proseguire in positivo, potrebbe conquistare il settimo titolo mondiale. Questo lo porterebbe non solo ad eguagliare Schumacher ma anche a diventare il pilota che ha conquistato più titoli mondiali per lo stesso team. Numeri che non possono fare altro che piazzare il campione della Mercedes nell’Olimpo dei piloti. Un palmares da fuoriclasse e per molti da pilota più forte che la Formula 1 abbia mai visto nei suoi 70° anni di storia.

Hamilton
Lewis Hamilton vita
Foto: Lewis Hamilton Facebook

Ma Hamilton non è dello stesso avviso, il campione in carica ritiene che sia impossibile comparare piloti che hanno gareggiato in epoche diverse. Parere condiviso da molti e che aveva portato a criticare la scelta fatta dalla Formula 1 di stilare una classifica che andasse a valutare i piloti più veloci che la categoria abbia mai visto gareggiare.

“Si discute molto, in tutti gli sport, su chi sia il più grande del passato e del presente. Penso che sia quasi impossibile fare paragoni. Penso che siano tempi diversi, ci stiamo evolvendo in qualità di esseri umani. Se mettessimo tutti i migliori piloti che hanno avuto più successo in questo sport e li mettessimo sulle stesse auto non sarebbe già qualcosa? Ma tutto il parlare di chi è il migliore e chi non lo è non è importante per me, quello che è importante è il viaggio. Sono orgoglioso di quello che sono riuscito a fare, di come ho vissuto, di sicuro ho fatto molti errori ma è la vita, lo facciamo tutti. “

Hamilton
2020 70th Anniversary Grand Prix, Friday – Steve Etherington

L’inglese ha poi voluto sottolineare, in un discorso a tratti quasi filosofico, come per lui non sia importante essere ricordato per i risultati sportivi che ha ottenuto ma più che altro per quello che ha fatto esternamente allo sport. Lewis Hamilton, soprattutto negli ultimi anni, si è attivamente impegnato per la salvaguardia del pianeta e per la lotta alle disparità sociali.

“Penso che sì, si può essere sicuramente ricordati per aver ottenuto il maggior numero di vittorie e che sarà qualcosa di speciale da avere, ma come ho detto è il viaggio, è quello che abbiamo fatto lungo il percorso, sono gli ostacoli che abbiamo affrontato, e ognuno ha un viaggio diverso e un modo diverso di fare le cose. Non ho mai voluto essere ricordato se non dalla mia famiglia. Ma questi risultati, il viaggio che ho fatto con i miei fan, spero che si ricordino di me. Penso che tutti voi vorreste essere ricordati per essere stati un buon essere umano, qualcuno che si è preso cura del mondo e ha fatto quello che ha fatto con buone intenzioni, e questo è tutto. Non è la cosa più importante per me essere ricordato come il più grande o il migliore, come ho detto, perché ho tanto rispetto per tutti quei piloti del passato. Non sento il bisogno di confrontarmi con loro perché sono diverso”.

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Giada Di Somma

Ragazza appassionata di motorsport fin da bambina. Autrice su F1 in Generale e blogger su Instagram (_SV_05_).