F1 | Marko difende il malumore di Perez in Spagna: “Non sarebbe un vero pilota”

Helmut Marko difende la reazione di Sergio Perez all’ordine di scuderia durante il GP di Spagna.

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BARCELONA, SPAIN – MAY 20: Sergio Perez of Mexico and Oracle Red Bull Racing looks on in the garage during practice ahead of the F1 Grand Prix of Spain at Circuit de Barcelona-Catalunya on May 20, 2022 in Barcelona, Spain. (Photo by Mark Thompson/Getty Images) // Getty Images / Red Bull Content Pool // SI202205200507 // Usage for editorial use only //

La doppietta di Barcellona proietta la Red Bull in vetta ad entrambe le graduatorie iridate. La scuderia di Milton Keynes ha massimizzato il risultato catalano approfittando del tradimento della power unit Ferrari nei confronti di Leclerc. A trionfare al Montmelò è stato Verstappen, seguito dal compagno di squadra. Quest’ultimo non si è rivelato felice dell’ordine di scuderia recapitatogli durante la corsa: il team radio ne è testimone. Helmut Marko non ne fa però un caso, anzi: crede che la reazione di Sergio Perez in Spagna sia più che legittima.

Il consulente austriaco, parlando alla connazionale emittente ORF, difende l’atteggiamento ambizioso dell’ex Racing Point. “Se Sergio non si fosse lamentato non sarebbe un vero pilota”, esordisce l’uomo Red Bull.


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“È perfettamente comprensibile – prosegue – che non replichi al messaggio accettando che lo sorpassino senza problemi o che lo salutino dalla macchina”.

Se da una parte sostiene Perez, dall’altra Marko prende le difese della strategia della Red Bull in Spagna. L’austriaco dichiara: “Certo, era chiaro che non avrebbe potuto finire la corsa con quelle gomme, in caso di lotta con Max“.

“È successo lo stesso con Max, non capiva quello che stava accadendo. Eravamo però su due strategie diverse: Max su tre soste, Sergio su due“, afferma Helmut Marko. “La squadra aveva interesse a comportarsi così, non solo per portare Max in vetta al mondiale, ma anche per portare a casa la doppietta, conclude.

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Francesco Rapetti

Aspirante giornalista, studente di Scienze Politiche all'Università di Genova. Appassionato di Formula 1 fin da piccolo.