Categorie: Formula 1

F1 | Helmut Marko: “Volevo costruire un camp in cui i piloti potessero contrarre il virus”

La stagione scorsa è stata caratterizzata da duelli emozionanti sia in pista che fuori. Accanto alla bagarre tra piloti, infatti, si è andata ad affiancare pian piano una battaglia politica fatta di dichiarazioni importanti, tra cui quelle di Marko e della Red Bull

Foto: F1grandprix

Le più gravi in questo senso sono state le accuse rivolte da Verstappen e Helmut Marko alla Ferrari, riguardo la presunta irregolarità del motore della scuderia di Maranello, la cui potenza sul dritto aveva colpito, e non poco. Marko red bull

All’inizio di questa stagione la musica non è cambiata affatto. In seguito ad un accordo “segreto” tra FIA  e Ferrari, riguardante appunto la power unit della SF90, la maggior parte dei team ha deciso di inviare alla federazione un’istanza per chiedere chiarimenti a proposito.

In seguito allo scoppio della “bomba” Coronavirus, che ha costretto Chase Carey a rinviare le prime otto gare del calendario, hanno colpito, data la gravità della situazione, le dichiarazioni di Marko riguardanti questa vicenda.

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L’austriaco, infatti, nel corso di un’intervista all’emittente ORF ha dichiarato che la sua idea “era quella di realizzare un camp in cui i piloti si sarebbero potuti allenare a livello sia fisico che mentale. E quella sarebbe stata l’occasione giusta per fargli prendere il virus”. “Sono tutti piloti giovani e di buona salute”, ha poi continuato il consulente Red Bull, “ e avrebbero potuto contrarre il virus in forma lieve per poi essere pronti per l’inizio della nuova stagione”.

Come era immaginabile la proposta è stata bocciata dai dirigenti della scuderia che ha preferito concentrare le proprie attenzioni sulla preparazione dei suoi piloti. A termine dell’intervista, Marko ha voluto sottolineare come “Max sta correndo (al simulatore) più gare di quante non ce ne siano in una stagione vera, partecipando a più gare virtuali al giorno. Ognuno di loro ha, inoltre, un proprio personal trainer che li segue negli esercizi. Se la stagione sarà composta da 15-18 gare non ci sarà tanto tempo da dedicare al proprio corpo. È meglio arrivare già pronti”. Marko red bull

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