Formula 1Interviste

F1 | Honda pentita delle scelte fatte in Formula 1?

Koji Watanabe spiega i motivi del dietrofront Honda, che doveva abbandonare la F1 a fine 2025, prima dell’accordo stipulato con Aston Martin.

Honda pentita di aver lasciato il Circus della F1? La casa automobilistica giapponese, a partire dalla fine del 2021, doveva progressivamente lasciare il Mondiale. Terminata la partnership con Red Bull, il colosso di Tokyo ha continuato a fornire supporto alla neonata Red Bull Powertrains, finanche rinominando i motori 2023 come “Honda RBPT“. Dal 2026, invece, tornerà ufficialmente con Aston Martin.

F1 Honda Aston Martin Red Bull
Honda fornirà le PU ad Aston Martin dal 2026

Dall’avvento dell’ibrido in Formula 1, la storia di Honda ha avuto alti e bassi. L’esperienza con McLaren viene ricordata come un chiaro fallimento, rimarcato dal team radio di Fernando Alonso che, proprio nel GP del Giappone 2015, lamentava di avere “un motore da GP2“. Passata in AlphaTauri nel 2018 e poi in Red Bull nel 2019, le cose sono decisamente migliorate, fino al Titolo Mondiale di Max Verstappen nel 2021.

Koji Watanabe, Presidente di Honda Racing, ha spiegato al portale Nippon.com che l’azienda ha sottovalutato la portata dei nuovi regolamenti in vigore dal 2026. Perseguendo l’obiettivo di potenziare lo sviluppo dell’elettrico, la casa giapponese aveva ritenuto opportuno lasciare il programma Formula 1. Le nuove PU annunciate dalla FIA hanno convinto i nipponici ad un ripensamento.


Leggi anche: F1 | Ferrari, rinnovo Carlos Sainz: per quel sedile c’è un solo (realistico) nome


Abbiamo visto le modifiche regolamentari come in linea con il nostro obiettivo di sviluppare tecnologie carbon-neutral“, ha dichiarato Watanabe. Lo sviluppo della componente elettrica dei nuovi motori avrà un impatto anche sulla flotta elettrica della casa giapponese. L’utilizzo dei carburanti sintetici, invece, sarà applicato in altri programmi di sviluppo perseguiti dall’azienda.

Importante è anche la natura dell’accordo con Aston Martin. Se in passato Honda doveva far fronte a tutte le spese di sviluppo e persino pagare i team per avere il proprio logo sulla monoposto, con Silverstone il contratto è ben diverso: il team di Lawrence Stroll contribuirà con una somma in denaro alla fase di progettazione e Honda non dovrà farsi carico dei costi di sponsorizzazione.

Foto Copertina: @AaronSlam33 on X

Seguici in Live Streaming su kick.com/f1ingenerale