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F1 | Horner come Toto Wolff: il motivo della guerra interna a Red Bull

All’origine della rottura interna in casa Red Bull: Horner e il tentativo di diventare il nuovo Wolff.

Nel Paddock del Bahrain in molti ne sono sicuri: Horner ambisce ad avere un suo team. Ed anzi, all’origine dei dissidi interni a Red Bull vi sarebbe proprio questo desiderio di potere del Team Principal inglese.

L’obbiettivo di Horner pare sia, da tempo, quello di assumere un ruolo “alla Wolff”. Il manager austriaco è detentore del 30% delle quote azionarie della divisione F1 di Mercedes ed è, dunque, coinvolto nelle scelte societarie, oltre che sportive, del team.

Quella del Team Principal Red Bull è, invece, una situazione differente. L’inglese, infatti, non ha incidenza nelle decisioni del gruppo, ponendosi solamente a capo del reparto F1. Qui ogni deliberazione viene assunta in concerto con Helmut Marko, consulente del team e braccio destro di Dietrich Mateschitz.

Horner Red Bull
Horner ambisce ad un ruolo alla Wolff: Red Bull si spacca. Credits: XBP Images

Horner prova a prendersi Red Bull:

Proprio la scomparsa del fondatore di Red Bull avrebbe però fornito l’occasione ad Horner per colmare il suo desiderio di potere. 

Pare infatti che, approfittando della progressiva riorganizzazione societaria, l’inglese abbia tentato di liberarsi di Helmut Marko. Opzione non percorribile prima della morte di Mateschitz, che ha sempre visto nell’austriaco il proprio braccio destro.

Ad opporsi all’uscita del consulente dal team, questa volta, sarebbero stati i Verstappen. Max considera Marko il proprio mentore e non era disposto a proseguire con il team in caso di un allontanamento di quest’ultimo.

Ma vi è di più. Come riportato da Formula Passion, indiscrezioni parlano di un tentativo di Horner di acquistare parte del gruppo Red Bull. 

A sostenere la mossa del Team Principal alcuni investitori britannici, interessati a rilevare la partecipazione thailandese nella società. Il tutto ad insaputa degli azionisti austriaci del gruppo. 

Proprio questi ultimi non avrebbero visto di buon grado l’azione di Horner. Da qui la richiesta a Oliver Mintzlaff, a cui è affidata la gestione sportiva di Red Bull, di provvedere al licenziamento del TP.

La mossa di Jos: come Horner rischia di perdere il supporto dei thailandesi

Accanto a quelle societarie ci sono poi le questioni personali di Horner, accusato di aver tradito la moglie Geri con una dipendente del team. E non è da escludere che vi sia un legame tra i risentimenti della proprietà austriaca e lo scoppio della vicenda.

Jos Verstappen, è convinto che “senza le dimissioni il team esploderà“. E in Bahrain il padre di Max è stato visto a colloquio con Toto Wolff nell’hospitality di Mercedes. E pare addirittura che i due abbiano cenato assieme.

Scelta non casuale, con Jos che prima di allora non si era mai intrattenuto con il Team Principal austriaco davanti alle telecamere. 

Il messaggio è arrivato forte e chiaro: “Max o Horner. A voi la scelta”

Di fronte al rischio di perdere Verstappen, la proprietà Thailandese continuerà a sostenere l’inglese?

Immagine di copertina: GPFans

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