F1 | Horner critico sui piani di Liberty Media

Horner ritiene che il gruppo statunitense che gestisce il circus, abbia sottovalutato le difficoltà di portare la F1 ad un livello ancora più alto.

Secondo il responsabile Red Bull Christian Horner, Liberty Media non ha posto eccessiva attenzione al miglioramento del campionato di F1. Horner ritiene che il gruppo statunitense che gestisce il circus, abbia sottovalutato le difficoltà di portare la F1 ad un livello ancora più alto, anche se vi sono ottime iniziative, come quelle degli eSports.

“Ma bisogna valorizzare il contenuto, ed è questo il punto in cui focalizzare ora l’attenzione”- sostiene Horner.

“Si può promuovere un film quanto vuoi, ma se il film non ha la sostanza e non è emozionante, la gente non lo guarderà. Liberty Media ha bisogno di essere più salda nelle proprie idee, anziché cercare soluzioni che abbiano consenso da tutte le parti. Le squadre avranno le proprie opinioni perché vogliono i propri interessi, ma come proprietari di questo sport hanno bisogno di prendere posizione.”

Horner aggiunge anche che sarà il tempo a giudicare l’operato di Liberty, in particolare dal 2021 in poi, anno in cui è previsto un sostanziale cambio di regolamento, soprattutto per quanto riguarda le gomme, che saranno da 18” e le Power Unit, che dovrebbero essere semplificate per poter attrarre nuovi costruttori nel circus.

Christian Horner Qualifiche GP Australia 2018
Christian Horner – Foto Red Bull Content Pool

Il numero uno della Red Bull riconosce d’altronde meriti a Liberty Media, quali l’apertura di canali social, che hanno contribuito ad aumentare il numero dei fan, ma sostiene che altre aree chiave necessitano di maggior attenzione:

“Hanno fatto bene alcune cose, ed altre sono molto diverse da come erano prima”, sottolinea ancora Horner.

“Guarda ad esempio le piattaforme digitali, l’accesso e la promozione dello sport attraverso festival per i fan. Sono tutte iniziative lodevoli ed è molto facile attrarre investitori e partner in questi contesti





Ma i dubbi sono sul futuro e su ciò che Liberty vorrà fare dal 2021 in poi.

“Sembra già che il motore rimarrà lo stesso, cosa che è stata un problema degli ultimi quattro o cinque anni”, conclude Horner.

“Quindi dobbiamo garantire che i motori non diventino differenziatore di prestazioni come successo nei primi periodi di questa era ibrida”

Solo qualche giorno fa, Liberty Media era stata attaccata dai promotori dei GP su vari fronti, tra i quali la questione dei diritti televisivi ed un mancato coinvolgimento nella scelta delle implementazioni di nuove gare. (Autosport.com)

 

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