F1 | Horner: “Ferrari contro le regole per il risparmio economico”

Secondo Horner la Ferrari si è opposta alle regole a favore del risparmio economico perchè la vettura 2020 non sarebbe abbastanza competitiva

Horner Ferrari
Red Bull Racing Team Principal Christian Horner – Foto: Red Bull Content Pool

Continuano ad infastidire le decisioni della Ferrari, a parlare questa volta è stato niente di meno che Horner, team manager della Red Bull. L’inglese si è espresso nel corso di un’intervista riguardo all’opposizione Ferrari nei confronti delle nuove regole per il risparmio. Causa crisi finanziaria la F1, infatti, ha deciso di correre ai ripari, posticipando l’introduzione del nuovo regolamento tecnico al 2022.

Una decisione, questa, che si potrebbe rivelare una benedizione per tutti i team, specialmente i più piccoli che rischiano di dover uscire definitivamente dal circus. Proprio per evitare questo problema e alleggerire i costi, si è deciso di posticipare di un anno l’introduzione delle nuove regole tecniche.

Tra i vantaggi di questa novità c’è sicuramente quello di poter riutilizzare anche nella stagione 2021 il telaio già pronto per il 2020, evitando quindi i costi di sviluppo. “In questo modo i vari team si sono dimostrati intelligenti perché si sono riuniti e hanno pensato ai costi da affrontare” ha detto Horner.

“Se, infatti, si riutilizzano delle parti dell’auto dell’anno prima, probabilmente circa il 60%, saranno necessari solo gli aggiornamenti per quanto riguarda l’aerodinamica. Questo, a mio parere è molto positivo, perché ci sarà una notevole diminuzione dei costi”

“In questo sono d’accordo con ciò che diceva Ron Dennis, cioè che per risparmiare bisogna evitare di apportare troppi cambiamenti” ha spiegato l’ex pilota. L’idea di posticipare al 2022 le regole tecniche in realtà, però, non è subito stata accettata di buon grado.

A creare difficoltà all’inizio erano state la stessa F1 e la FIA, a cui il dover rinviare il regolamento di un anno non piaceva. Secondo Horner però anche un team ha opposto resistenza “Fosse stato per me avrei posticipato il regolamento di un altro anno, quindi nel 2023. Ma se ci sono team, come la Ferrari per esempio che non sono d’accordo non si può. Secondo loro, infatti, sarebbe potuto essere vantaggioso dal punto di vista economico, ma non dal punto di vista del campionato”

“Per loro se la macchina dell’anno precedente, non è abbastanza competitiva, c’è bisogno di ricominciare da zero. Ovviamente anche tutti gli altri team minori pensano che servono pezzi nuovi per partire al meglio. Tutto questo in realtà non servirà a nulla , se non a far crescere i costi” ha concluso l’inglese.

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