F1 | Horner: “Il nuovo regolamento potrebbe slittare al 2023”

Il nuovo regolamento, già posticipato al 2022, potrebbero subire un ulteriore e significativo ritardo. A dichiararlo è Christian Horner.

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Il propagarsi del Covid-19 e le politiche restrittive adottate già dalla maggioranza degli Stati hanno costretto la Formula 1 a posticipare l’introduzione del nuovo regolamento alla stagione 2022.

A causa degli otto Gran Premi cancellati o di quelli invece sospesi, la massima categoria e le scuderie hanno subito un grave danno economico. Naturale quindi la decisione di rimandare di almeno un anno l’applicazione delle regole, e di utilizzare le auto progettate per il 2020.

Qualora si dovessero disputare soltanto quattordici gare, saranno persino ridotte le componenti delle Power Unit. Horner regolamento 2023

Sono quindi un fulmine a ciel sereno le parole del team principal della Red Bull Racing, Christian Horner. L’inglese ha infatti dichiarato vi sarebbe il desiderio in griglia di posticipare il nuovo regolamento di un ulteriore stagione.

“Stiamo discutendo di rimandare l’introduzione delle nuove regole di un altro anno, sarebbe totalmente da irresponsabili supportare il peso dei costi di fabbricazione e sviluppo nel 2021” si è così pronunciato durante un’intervista alla BBC Sports.

L’accordo, estremamente ragionevole, tra i team di Formula 1 deve però essere necessariamente validato dalla FIA.

“La cosa più importante credo sia trovare la stabilità. Quando si introducono cambiamenti, si introducono anche costi ingenti. L’opportuno equilibrio e bloccare quanto più possibile lo sviluppo delle monoposto sono la cosa più razionale”.

Le nuove regole apporteranno sostanziali modifiche a livello finanziario, compreso il “budget gap”. Vi sarà un limite di 175 milioni di dollari nella fabbricazione della macchina. L’intento è ridurre le lacune nelle prestazioni e rendere le gare competitive. Horner regolamento 2023

Horner ha comunicato di come la discussione tra le varie scuderie sia stata costruttiva e positiva, ma secondaria rispetto all’obiettivo di ridurre i costi in previsione dell’impatto economico che si avrà con la crisi del Coronavirus.

“Fondamentale è ridurre i costi, così da poter gareggiare”.

 

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