F1 | Horner: “Sono una persona diretta,mi sono sempre comportato così”

Il team principal di Red Bull,Christian Horner, difende il suo modo di parlare ‘francamente’, ammettendo però di aver esagerato durante il Gp del Qatar.

horner warning
Foto: Unknown

Christian Horner ha ricevuto un warning dalla FIA dopo l’ultima gara in Qatar. Il team principal Red Bull è stato accusato di essersi rivolto in malo modo verso un marshal per aver esposto la doppia bandiera gialla in qualifica. A causa di quelle due bandiere gialle Max Verstappen è stato penalizzato di 5 posizioni sulla griglia di partenza.

Nell’ultimo periodo sia Horner che Toto Wolff sono sotto i riflettori dato che la battaglia per il titolo mondiale sta diventando sempre più serrata. Wolff ha spopolato sui social perché è stato ripreso mentre puntava il dito alla telecamera durante il sorpasso di Hamilton in Brasile mentre Horner continua a rimarcare l’illegalità dell’ala posteriore Mercedes.

Durante un’intervista è stato chiesto ad Horner se avesse qualche rimpianto per il modo in cui si è comportato: “Non proprio. Ho fiducia nel mio team. Sono una persona diretta e mi sono sempre comportato in questo modo. Non sono una persona eccessivamente emotiva. Non ho nessun problema con il modo in cui mi sono comportato, in futuro farei esattamente lo stesso.”


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Credo che l’unico problema, riguardante il marshal, è che ogni offesa personale è stata fatta riferendosi alla bandiera gialla, non era da intendersi come un’offesa individuale per ogni marshal.”

Horner ha ribadito che i commenti che ha fatto sul marshal sono stati alimentati dal fastidio per il modo in cui è stata esposta la doppia bandiera gialla in modo tale da riuscire a penalizzare Max nel suo giro veloce: “Ho fatto un commento su un marshal che ha sventolato bandiera gialla e lo steward si è offeso.”

L’ho rassicurato dicendogli che non c’era alcun tipo di offesa individuale. Per noi è stato più frustrante veder passare 4 macchine senza prendere bandiera gialla e poi vedere sventolare appena passava Max. Credo che le scuse siano state accettate.”

Il team principal ha poi terminato parlando dello splendido lavoro che i marshal svolgono in tutto il mondo: “Credo che i marshal svolgano un bellissimo lavoro. Sono dei volontari. Senza i marshal non ci sarebbe il motorsport.”

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