F1 | Horner sorpreso: “Comunicato Mercedes un po’ antagonista, nulla di personale contro Hamilton”

Nel venerdì ungherese Chris Horner parla sorpreso del comunicato Mercedes riguardo all’incidente di Silverstone, trovato “un po’ antagonista”.

Avviato il weekend magiaro, il team principal della Red Bull Christian Horner è tornato a parlare di quanto accaduto a Silverstone. Questa volta il numero uno della scuderia anglo-austriaca ha riflettuto sul comunicato da parte della Mercedes riguardo la decisione degli stewards dopo l’appello degli austriaci. Secondo quanto dichiarato dalla squadra tedesca, “Red Bull ha tentato di infangare il buon nome e l’integrità sportiva di Hamilton“. horner comunicato mercedes

Il boss britannico si è dichiarato sorpreso della nota degli uomini di Wolff:Trovo che il comunicato Mercedes sia un po’ antagonistico, diciamo. Non ci leggo comunque molto”.

Horner prosegue:Non è mai stato nulla di personale contro un singolo pilota, è qualcosa riguardo i fatti accaduti, ed una competizione tra due ragazzi, non è qualcosa contro il singolo”. Il capo di Red Bull continua il discorso: Se fosse stato un altro pilota la reazione sarebbe stata identica. Sono dunque rimasto un po’ sorpreso dei commenti di Mercedes, ma ce lo siamo messi alle spalle e siamo concentrati sul nostro obiettivo”.


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Riguardo al ricorso presentato ed al comunicato della squadra di Brackley, Horner precisa: “Abbiamo presentato i dati ai commissari. Abbiamo avuto un’udienza equa sui dati, sulla velocità, il posizionamento delle monoposto. Il fatto è che Lewis avrebbe dovuto frenare 23 metri prima per completare la curva“.

“Il fatto è che Max sia sulla stessa linea di Charles Leclerc [nel prosieguo della gara], e che se Lewis avesse adottato lo stesso approccio con Leclerc il risultato sarebbe stato identico a quello del primo giro, dice l’inglese manager di Red Bull. “Abbiamo presentato i dati e gli steward hanno ritenuto che non fosse qualcosa di nuovo, quindi non è stata aperta udienza alcuna e lo accettiamo. Siamo in una competizione dove non si lascia nulla di intentato. Se hai un incidente così vuoi fare un’indagine completa, ma il capitolo è chiuso e siamo concentrati sul resto del mondiale”, conclude Christian Horner.

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Francesco Rapetti

Aspirante giornalista, studente di Scienze Politiche all'Università di Genova. Appassionato di Formula 1 fin da piccolo.