F1 | Horner sull’ordine di scuderia in Spagna: “Lotta Verstappen-Perez? Non aveva senso”

Christian Horner difende l’ordine di scuderia del GP di Spagna: una battaglia tra Verstappen e Perez “non aveva senso”.

red bull ordine scuderia verstappen perez spagna barcellona
BARCELONA, SPAIN – MAY 21: Red Bull Racing Team Principal Christian Horner looks on from the pitwall during qualifying ahead of the F1 Grand Prix of Spain at Circuit de Barcelona-Catalunya on May 21, 2022 in Barcelona, Spain. (Photo by Mark Thompson/Getty Images) // Getty Images / Red Bull Content Pool // SI202205210458 // Usage for editorial use only //

Il Gran Premio di Spagna si è concluso nel più dolce dei modi per il team di Milton Keynes. La Red Bull, conclusa la sesta gara iridata, lascia la Catalogna da leader di entrambe le classifiche mondiali. La scuderia anglo-austriaca approfitta al meglio dell’inaspettato ritiro di Leclerc, tradito dalla power unit, concludendo il weekend spagnolo con una doppietta. A far discutere è l’ordine di scuderia da parte del muretto, che ha regolato la lotta tra Verstappen e Perez: a commentare l’episodio è stato Chris Horner.

L’inglese, team principal della Red Bull sostiene la strategia adottata: “Ho parlato con Perez. È sempre difficile per qualsiasi pilota lasciare il comando della gara, se non si ha una visuale ben chiara della strategia“.


Leggi anche: F1 | GP Spagna – Team radio tra Red Bull e Perez: “Se Max è più veloce fallo passare” “Non è giusto!”


Horner plaude all’atteggiamento di Perez che, pur scontento dell’ordine di scuderia, ha lasciato la posizione a Verstappen. Il boss Red Bull dichiara: “Ha fatto molto gioco di squadra. Penso abbia capito che non era una lotta alla pari, le due strategie erano molto differenti. Non abbiamo lasciato i piloti lottare: non aveva alcun senso, dice Horner.

Il boss britannico prosegue: “In quella fase il delta tra le gomme era di quasi due secondi al giro. Viste le temperature ed un DRS che funzionava ad intermittenza non aveva senso lasciarli combattere. Sarebbe stata una lotta ingiusta“.

“Come poi avete visto – conclude – dovevamo fermare comunque Checoa fine gara [clicca qui per le parole di Perez]. Entrambi i piloti hanno lavorato insieme per il team per ottenere il massimo dei punti, oggi era particolarmente importante”.

Seguici anche sui social: TelegramInstagramFacebookTwitter

Francesco Rapetti

Aspirante giornalista, studente di Scienze Politiche all'Università di Genova. Appassionato di Formula 1 fin da piccolo.