F1 | I dati audience del 2020, pubblico medio per GP di 87 milioni, Domenicali: “Soddisfatti, ora cresciamo ancora”

I dati audience per la F1 del delicato 2020 fanno sorridere Domenicali: un lieve calo naturale non preoccupa a fronte di una crescita social e di un ottimo confronto con le altre maggiori leghe sportive. Ecco l’analisi dei dati.

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Valtteri Bottas (FIN) Mercedes AMG F1 W11 leads at the start of the race.
01.11.2020. Formula 1 World Championship, Rd 13, Emilia Romagna Grand Prix, Imola, Italy, Race Day.
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Nella passata stagione il Circus, così come tutto il mondo, si è trovato ad affrontare una sfida senza precedenti. Le insidie economiche ed organizzative provocate dalla pandemia da coronavirus hanno portato difficoltà alle quali la Formula 1 ha reagito con vigore, essendo il primo sport di carattere internazionale a riprendere in sicurezza durante la scorsa estate. Domenicali ed i vertici della F1 possono essere soddisfatti dei dati audience del 2020, vediamo perché.

Audience televisiva

Il numero ridotto di gare nel calendario della passata stagione (quattro in meno rispetto al 2019) ha certo influito sull’audience televisiva. Nonostante ciò, la Formula 1 ha mantenuto dati estremamente solidi che mostrano un pubblico medio per gara di 87,4 milioni.

Il dato è in calo rispetto alla stagione 2019 del 4,5%. Tuttavia, confrontando i numeri con le ultime sette stagioni, deduciamo che gli 87,4 milioni di telespettatori medi per GP del 2020 sono in linea con le annate dal 2016 al 2018 e migliori nel confronto con gli 83 e 80 milioni di telespettatori del 2014 e 2015.

Considerando diversi fattori, possiamo intuire come il dato possa essere interpretato positivamente. Il mondiale 2020 ha avuto vita prevalentemente in Europa e Medio Oriente: molte regioni non hanno avuto la possibilità di ospitare l’evento e gli orari di partenza dei GP non sempre sono stati congeniali per alcune zone del mondo.

La F1 fa sapere di aver però registrato ottimi risultati in alcuni mercati chiave con + 43% su base annua in Cina, + 28% su base annua nei Paesi Bassi. E ancora un + 10% su base annua nel Regno Unito, + 71% su base annua in Russia e + 5% su base annua in Germania, oltre che un +1% negli USA.

Il pubblico televisivo cumulativo per il 2020 è stato di 1,5 miliardi rispetto agli 1,9 miliardi nel 2019. Il dato è spiegabile con la riduzione di gare dal 2019 al 2020: meno gare da vedere, meno eventi in TV.

Il numero di spettatori più alto per una gara nel 2020 è stato di 103,7 milioni per il Gran Premio d’Ungheria, + 7% in più rispetto alla stessa gara nel 2019. Tra le nuove gare spiccano con 100,5 milioni il Portogallo, con 98,1 milioni la pista Outer del Bahrain e con 89,1 milioni la Turchia.

La soddisfazione degli appassionati

I fan del Circus hanno mostrato pareri positivi sulla gestione del 2020. Su un campione di 6000 intervistati, il 72% crede che la F1 sia migliorata negli ultimi due anni. Il 90% è contento dei protocolli di sicurezza adottati e l’81% è felice della gestione del periodo di stop.

Crescita significativa nel digitale

Ottimi risultati sono stati ottenuti nel campo dei social. Nel 2020, i follower (su Facebook, Twitter, Instagram, YouTube, Tiktok, Snapchat, Twitch e le piattaforme social cinesi) sono aumentati del 36% a 35 milioni, le visualizzazioni video sono aumentate del 47% a 4,9 miliardi e il coinvolgimento totale è aumentato del 99% a 810 milioni.

I risultati mostrano che la Formula 1 sta ora superando di gran lunga gli altri grandi sport, tra cui La Liga, NBA, Serie A e Premier League. Bene anche gli eSports, con 11,4 milioni di visualizzazioni in live.

Fonte: f1.com

Le parole di Domenicali

Il nuovo CEO della F1 Stefano Domenicali si è detto felice dei risultati ottenuti nel 2020: “Abbiamo dovuto fronteggiare diverse sfide. Siamo orgogliosi di ciò che abbiamo realizzato nel 2020 e sappiamo di avere una base di fan e una piattaforma di audience incredibilmente forti per crescere nei prossimi anni”.

“Siamo contenti che i tifosi siano felici. I dati sul pubblico per il 2020 mostrano la forza e la resilienza della F1, all’inizio un calendario di 17 gare sembrava impossibile”, ha concluso Domenicali.

 

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Francesco Rapetti

Aspirante giornalista, studente di Scienze Politiche all'Università di Genova. Appassionato di Formula 1 fin da piccolo.