F1 | I membri della McLaren in quarantena potranno tornare a casa questa settimana

Dopo il rinvio del GP d’Australia scaturito dalla positività al corona virus di un membro della McLaren, gli addetti in quarantena rientreranno in Inghilterra

GP USA McLaren
Foto McLaren

Isolamento finito. La quarantena di 14 membri della scuderia McLaren disposta dopo il rinvio del GP d’Australia dove in quel di Melbourne un membro dello staff era stati trovati positivi al coronavirus, può dirsi conclusa. Alla vigilia delle prove libere in Oceania, uno dei membri del team aveva contratto il Covid-19, e la scuderia si era subito ritirata dall’evento.

Successivamente, sono state 14 le persone isolate all’interno della scuderia di Woking che erano rimaste a Melbourne. Alcuni dirigenti, intanto, si univano alla compagnia per fornire supporto. Per altri sette dipendenti della casa inglese, era stato disposto il tampone, risultato negativo.

E’ Andreas Seidl, team principal, ad annunciare il rientro: “Stanno bene, sono rimasto con loro due giorni in più e alcuni dei principali membri del team sono ancora con loro. Tutti sono stati testati in via precauzionale e per fortuna sono risultati sani e non hanno contratto il Covid-19”. Seidl ha aggiunto: “Siamo felici, e non vediamo l’ora di dare il bentornato anche alla persona risultata positiva, e che ora sta bene, nel Regno Unito”. 

Gli fa eco il CEO di McLaren, Zak Brown che ha dichiarato “facile” la decisione di ritirarsi immediatamente a Melbourne. “Non vedevamo l’ora di gareggiare, ma proteggere il benessere del nostro team è sempre la priorità numero uno. Abbiamo dei doveri nei confronti del nostro personale”.

Quale futuro ora per la monoposto che dovrebbe gareggiare nel 2020? Il Mondiale non partirà prima di giugno, e la situazione è ancora in stallo dopo il rinvio del GP di Azerbaijan a Baku. Brown spiega: “Il grande momento di pressione odierno nello sport è la priorità. Spostare le nuove regole dal 2021 al 2022 è una decisione che è stata presa in linea con tutti i team. Riconosciamo però ora che è fondamentale proteggere la salute finanziaria di tutte le squadre garantendo comunque condizioni di parità quando si tornerà a correre. Per noi questa decisione non ha alcun impatto sulla modifica delle power-unit Mercedes nel 2021. Apporteremo le modifiche necessarie per adattarla”

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