F1 | I piani per l’Arabia Saudita in F1: un cittadino a Gedda dal 2021, poi un nuovo autodromo

L’Arabia Saudita vuole la F1, e sta preparando un enorme autodromo a Qiddiya, ma intanto sembra che ospiterà anche una corsa cittadina a Gedda nel 2021

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Immagini Qiddiya.com

La stagione 2020 di Formula 1 ha visto forzosamente un calendario corto ed eurocentrico come non accadeva da decenni, con il ritorno di alcuni piste amate come Imola e Nurburgring e l’ingresso di altre del tutto  nuove come il Mugello e Portimao. Ma passata questa fase di emergenza Liberty Media sta pianificando il prossimi mondiali, e gli obiettivi sembrano molto chiari: fino a 25 circuiti e un espansione in nuovi mercati.

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Alcune ipotesi di circuito circolate e ricavate dai render. In entrambi i casi si oscilla su una lunghezza di 7 km e quasi 50 metri di cambio di elevazione

Tra questi “nuovi mercati” un posto di tutto rispetto si sta prendendo l’Arabia Saudita. Come potreste aver notato, la Aramco, la compagnia petrolifera del Regno, ha infatti siglato un accordo pluriennale con la FOM per essere Global Sponsor della F1, che include anche la sponsorizzazione di vari GP ogni anno, come negli ultimi Gran premi d’Austria e di Ungheria. È diventata così di gran lunga il maggior sponsor del Circus.

Qiddiya: un tracciato gigantesco, dentro una città nuova Arabia saudita f1 qiddiya

Ma il vero ingresso dell’Arabia Saudita in Formula 1 era previsto per il 2023, anno in cui sarà completato il circuito di Qiddiya. Definirlo “circuito” è in realtà riduttivo: a 45 chilometri dalla capitale Riyadh sta infatti sorgendo da una zona di deserto una grande città verde “del divertimento, dello sport  e delle arti”, con un area totale di 334 km2, con un’area residenziale, un grande spazio verde, un’immenso parco per il golf, un aerodromo, una zona dedicata al motorsport e al centro di tutto il Resort, al cui interno, nello Speed Park, sorge l’autodromo.

Ancora non è noto il layout, eccetto per la parte “cittadina”, già pianificata, ma ci si può aspettare un circuito piuttosto lungo, forse fino ai 7 km, veloce e con molti cambi di elevazione. In sostanza, combinare il lusso estremo di Abu Dhabi con l’adrenalina del tracciato di Sakhir, battendo di slancio i rivali regionali. Tra i dettagli di nota, è previsto perfino un acquapark che passa sopra la pista, solo uno delle tante caratteristiche di un progetto gigantista che vuole essere il volto di una alquanto discutibile monarchia assoluta.

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Un cittadino a Gedda in attesa dell’Autodromo permanente

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Il tracciato è stato progettato dall’ex-pilota Alex Wurz, ma non è ancora completato, e il COVID-19 non aiuta. Tuttavia l’Aramco non ha intenzione di aspettare. Secondo RaceFans sembra che l’Arabia Saudita sia in trattative con la F1 per inserire nel 2021 un circuito cittadino a Jeddah (o Gedda), la seconda città del regno, che ospita oltre 3,5 milioni di persone. Il tracciato è ovviamente ancora ignoto, ma sarebbe utilizzato anche negli anni a venire fino al completamento di Qiddiya. La data prevista, al netto di tutti i ribaltamenti che potrebbe subire il calendario 2021, è nello slot precedente a quello di Abu Dhabi, a Novembre. Sostituerebbe il Brasile, con Interlagos in forti difficoltà finanziarie.

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Francesco Ghiloni

Studente universitario e grande appassionato di motorsport, specialmente di endurance.