F1 | I piloti sulla penalità inflitta ad Hamilton: “Punire in questo modo è ingiusto”

Continua a far parlare la penalità inflitta ad Hamilton nel GP di Russia. Nel corso del briefing del GP di Germania, infatti, molti piloti hanno detto la loro sulla questione, mostrando di non essere d’accordo con la decisione dei commissari.

penalità Hamilton
Credits: MercedesAMG F1

Continua a far parlare la penalità inflitta ad Hamilton nel corso del GP di Russia. Al pilota britannico, infatti, per due volte autore di una partenza irregolare, era stata assegnata una penalità di ben 10” e due punti sulla patente.

Una decisione, che successivamente, era stata rivista dai commissari di gara. Dopo aver risentito i team radio di quel giorno, infatti, la direzione gara aveva sostituito i due punti di penalità con 25 mila euro di multa al team. Il motivo? A dare le informazioni sbagliate al pilota era stata proprio la stessa scuderia.

Problema risolto, dunque, anche se la vicenda ha lasciato l’amaro in bocca e ha causato non poche polemiche. Al centro della discussione, infatti, c’è proprio il sistema con il quale vengono assegnati attualmente i punti di penalità, problema ribadito anche durante il briefing piloti del GP di Germania.

L’opinione dei piloti

“Ho già parlato di questo tipo di penalità durante il briefing” ha detto Daniil Kvyat, attuale pilota dell’Alpha Tauri “Non è la prima volta che vengono dati dei punti di penalità a qualche pilota e poi dopo un po’ vengono eliminati. A questo punto andrebbero riviste un po’ di cose”

Se, infatti, ricevi questo tipo di penalità per aver fatto qualcosa di molto grave sono pienamente d’accordo. E’ giusto punire chi causa un incidente o fa una manovra pericolosa. Ma se per esempio fai un errore e non rispetti la bandiera blu o altre cose del genere no. Sinceramente per me è eccessivo togliere due punti dalla licenza” ha spiegato Kvyat che ha ricevuto l’appoggio del compagno Gasly e di Lando Norris.

“Non credo che penalità di questo tipo siano giuste. Daniil anche ha dovuto affrontare situazioni simili, nonostante non avesse fatto nulla di pericoloso. In F1, in genere, ci rispettiamo tra piloti. A volte ci sono problemi ma tutto sommato il rispetto non manca” ha spiegato il pilota francese.

Secca, invece, la risposta di Michael Masi, direttore di gara nel corso del GP di Russia, che ha preferito non parlare della questione davanti alle telecamere. “Quando si parla di qualcosa durante il briefing, le informazioni non dovrebbero essere divulgate fuori. Non commenterò quindi nulla al di fuori ma continuerò a parlarne con loro”

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