F1 | I promotori dei GP all’attacco di Liberty Media

Lunedì mattina a Londra si è tenuto l’incontro degli organizzatori di 16 dei 21 GP in calendario, che hanno attaccato Liberty Media su vari fronti. vetture 2018 sono le più veloci di sempre

Liberty Media ancora sotto accusa; questa volta da parte della Formula 1 Promoters Association (FOPA), organizzazione dei promotori di 16 GP. Ad essere criticata, in una dichiarazione redatta lunedì mattina a Londra, è la gestione da parte della società statunitense, soprattutto per quel che concerne i diritti televisivi, con la Gran Bretagna che quest’anno sarà l’ultimo paese a perdere i contenuti in chiaro, e la gestione dei nuovi eventi a scapito di quelli nuovi.

“Non è nell’interesse a lungo termine dello sport che i fan perdano l’accesso ai contenuti gratuiti ed alle trasmissioni”, ha dichiarato la FOPA.

“C’è mancanza di chiarezza sulle nuove iniziative della F1 e un mancato coinvolgimento delle implementazioni con i promotori”.





La FOPA ha diffidato Liberty Media dall’aggiungere nuovi eventi in calendario a scapito dei GP già esistenti. Quest’ultima appare una critica velata all’idea della società controllata da John C. Malone di aggiungere una seconda data statunitense a Miami ad un costo molto ridotto.

“le nuove gare non dovrebbero essere introdotte al posto di quelle già esistenti” continua la FOPA,


“anche se l’associazione è attratta da modelli di business alternativi offerti a eventi futuri”.

I promotori dei GP concludono la dichiarazione sottolineando che non può mancare il coinvolgimento di chi per decenni ha promosso questo sport e può fornire la propria esperienza e competenza in uno spirito di partnership tra Formula 1 e FIA.

La FOPA è presieduta da Stuart Pringle, amministratore delegato di Silverstone; quest’ultimo ha un contratto fino al 2019 e per la prima volta dalla nascita della F1 nel 1950, rischia di saltare l’appuntamento del GP di Gran Bretagna per via dei costi non più sostenibili da parte del GP.

F1| Alonso sogna il rally: “voglio fare qualcosa senza precedenti nel motorsport”