F1 | I team approvano il nuovo Budget Cap 2021 e i limiti allo sviluppo

Le squadre di F1 hanno approvato il piano per ridurre il budget cap dal 2021 a 145 milioni di dollari e introdurre limiti allo sviluppo aerodinamico

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Mario Isola, Aldo Costa, Mattia Binotto, Franz Tost e Claire Williams in conferenza stampa – Foto Marco Talluto per F1inGenerale

L’attesa riunione di ieri ha confermato quanto era stato anticipato negli scorsi giorni: le squadre di F1 hanno deciso di tagliare il budget cap a 145 milioni di dollari nel 2021, e di introdurre ulteriori misure per migliorare la competizione in pista.

Budget cap a 135 milioni di dollari dal 2023 f1 budget cap 2021

Il Budget Cap era stato introdotto nei regolamenti 2021, nella sezione Regole finanziarie. Prevedeva un tetto alle spese di 175 milioni di dollari a partire da quella stagione, controllato da una società di auditing esterna. Non erano poche le voci che rimanevano fuori da questa cifra, tra cui lo stipendio dei piloti, lo sviluppo dei motori e il marketing, come potete approfondire nell’articolo sotto.

F1 | Regolamento 2021: quanto sarà efficace il budget cap?

Gli sconvolgimenti economici a partire da marzo hanno imposto un ripensamento dei piani, ritardando il regolamento tecnico al 2022, ma non quello finanziario.

I team hanno cercato un compromesso tra chi come McLaren desiderava scendere fino a 100 milioni, e chi come Ferrari non voleva andare sotto 150 milioni.

La soluzione trovata è quella di una scala mobile: si spenderanno 145 milioni di dollari nel 2021, 140 nel 2022 e 135 milioni dal 2023 al 2025. La cifra inoltre è riferita a un calendario di 21 gare: si passerà 146 milioni per 22 gare nel 2021 o 144 per 20 gare.

I team hanno anche trovato un accordo per le parti acquistate da altri team, cosa su cui contano molto scuderie come Haas: il prezzo del componente sarà scalato dal budget cap.

Limitazioni allo sviluppo aerodinamico in base alla classifica f1 budget cap 2021

Un aspetto fondamentale delle nuove regole è un meccanismo ad handicap per lo sviluppo della vettura: i top team vedranno il loro tempo in galleria del vento e di uso del CFD ridotto rispetto alle squadre in fondo.

Questo sarà fatto in due passaggi: nel 2021 ci sarà la fase intermedia che servirà anche a sviluppare le auto del 2022. Il team campione di quest’anno avrà a disposizione il 90% della quantità di tempo prefissata, e da lì si salirà a gradini del 2,5%, concedendo il 112,5% del tempo all’ultimo team.

Dal 2022 in poi la squadra campione dell’anno prima avrà il 70% della quota, il secondo team il 75%, e così via con incrementi del 5% fino all’ultimo, che avrà il 115% della quota, ovvero il 64% in più rispetto ai campioni.

I team che entreranno nel mondiale avranno a disposizione lo stesso tempo in galleria del vento e con il CFD dell’ultimo team in classifica.

Limiti allo sviluppo del motore nel 2020-21 e altre conferme

La galleria del vento della Ferrari: è possibile vedere il tunnel di ricircolo

Lo sviluppo delle power unit non era stato toccato nelle norme di cui sopra, ma ciò non significa che non si cerchi di “tagliare” anche qui. f1 budget cap 2021

Saranno infatti concessi meno aggiornamenti (non si parla di numero di power unit) e meno ore al banco prova, almeno per il biennio 2020-21.

Le altre decisioni confermate non sono novità: l’uso dei telai 2020 anche nel 2021, lo slittamento della rivoluzione tecnica del 2021 al 2022, e la possibilità di correre un weekend ridotto a due giorni, anche quest’anno.

Tutte queste decisioni passeranno al vaglio formale del FIA World Motorsport Council la prossima settimana.

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Francesco Ghiloni

Studente universitario e grande appassionato di motorsport, specialmente di endurance.