F1 | Il 2020 della Mercedes: Hamilton da record, Bottas da ricostruire

Senza dubbio la stagione 2020 sarà ricordata per molto tempo in casa Mercedes: innovazioni tecniche e un Lewis Hamilton che dominando ha riscritto la storia della F1 e distrutto Valtteri Bottas.

Mercedes F1 2020
Credits: Valtteri Bottas on Twitter

Il 2020 è stato un anno sicuramente difficile ma ricco di soddisfazioni in F1 per la Mercedes. La loro supremazia non è praticamente mai stata in discussione, trovandosi a contendere la vittoria dei campionati piloti e costruttori sempre in casa, sempre tra Hamilton e Bottas. A poco sono serviti gli sforzi degli altri piloti e team per cercare di invertire la rotta.

La Mercedes ha iniziato un percorso nel 2010, e in 10 anni sono riusciti a conquistare il record di 7 campionati costruttori vinti consecutivamente, e altrettanti mondiali piloti (Uno per Rosberg e sei per Hamilton).

In questa stagione Lewis Hamilton ha vinto il suo 7° mondiale, eguagliando così il leggendario Michael Schumacher, arrivando anche a quota 94 vittorie in carriera (record assoluto). Possiamo però ritenere che in questa stagione Valtteri Bottas, suo compagno di squadra, non sia stato abbastanza all’altezza per provare almeno ad impensierire il pluricampione britannico.

I dati parlano chiaro:

Hamilton batte Bottas 11 a 5 in qualifica, 12 a 4 in gara e ottiene 347 punti contro i 223 del compagno di scuderia. Valtteri è stato costretto al ritiro una volta ma allo stesso tempo Lewis non ha preso parte al GP del Bahrain data la sua positività al Covid-19. Proprio in questa occasione è apparso chiaro come il pilota finlandese abbia sofferto molto anche la veemenza di George Russell, arrivato per sostituire Hamilton, riuscendo a finirgli davanti solo per un errore del box e per una foratura ai danni del pilota inglese.


Le pagelle 

Se dovessimo dare un voto alla stagione della Mercedes e di Hamilton sarebbe senza dubbio 10. Il 2020 è stato l’anno in cui sono riusciti a riscrivere la storia della F1, conquistando il loro 7° titolo costruttori consecutivo, senza lasciare mai spazio agli inseguitori. Lewis dal canto suo ha eguagliato Schumacher arrivando a quota 7 titoli e 94 vittorie. Cosa potremo aspettarci ancora da un pilota del suo calibro?

Per Bottas invece un 5. Un voto generoso viste le potenzialità della sua vettura, subito sfruttate a pieno persino da Russell, chiamato a sostituire Hamilton in Sakhir.

In quello che potrebbe essere l’ultimo anno in Mercedes, il finlandese si troverà probabilmente a battagliare anche con un Max Verstappen molto motivato ed in netta crescita e Sergio Perez che ha ancora voglia di dire la sua in Formula 1.

Innovazioni tecniche

Schema funzionamento DAS

I test di Barcellona 2020 hanno rivelato una delle più grandi innovazioni tecniche della storia della F1: il DAS ideato da Mercedes.

Il team tedesco è infatti riuscito a progettare un sistema in grado di cambiare la convergenza delle ruote durante un giro di pista. Andiamo a vedere come lavora il DAS, acronimo di Dual Axis Steering. Il DAS è un sistema idraulico, basa il suo funzionamento sullo spostamento di un fluido. Il pilota applica uno spostamento assiale al volante, questo movimento comporta uno spostamento di liquido all’interno di un tubo che collega lo sterzo con un terzo elemento nella scatola dello sterzo. Questo terzo componente è un pistone che agisce su dei rocker che, ruotando, sono in grado di modificare l’inclinazione dei semiassi di sterzo e quindi la convergenza delle ruote anteriori. In questo modo otteniamo due possibili configurazioni, si spiega il dual nel nome. Una a convergenza positiva, la testa dello pneumatico inclinata verso il centro della vettura, ed una a convergenza nulla, lo pneumatico parallelo alla direzione di moto.

A cosa serve questo dispositivo?

Questo sistema è nato primariamente per aiutare i piloti a scaldare le gomme. Variando la convergenza delle gomme riesce a generare una rotazione degli pneumatici intorno ad un asse perpendicolare a quello di rotolamento. Questa seconda rotazione equivale alla percorrenza di un tratto curvo, anche se la macchina sta procedendo in rettilineo. Sulle ruote posteriori questo sistema non avrebbe senso, bastano infatti qualche burnout sulle coperture posteriori per portarle in temperatura.

Il DAS è utile anche in gara per ridurre il consumo delle gomme e migliorare la velocità di punta in rettilineo: andiamo a scoprire il motivo.

Le vetture di F1 sono dotate di una convergenza anteriore positiva per garantire una maggiore aderenza in curva dello pneumatico. Questa configurazione però comporta un maggior attrito durante la percorrenza dei rettilinei. Otteniamo così una maggiore usura dello pneumatico, il raggiungimento di temperature più elevate ed infine una minore velocità di punta.

Colore vettura e tute piloti

Una ulteriore sfida che hanno affrontato gli ingegneri Mercedes riguarda il raffreddamento delle vetture. Durante i test di febbraio sul circuito di Barcellona la vettura si era presentata con il solito colore silver. Per supportare le battaglie razziali, Black Lives Matters, il team ha deciso di verniciare di nero le monoposto e di fornire tute nere ai piloti. Il nero però è un colore che attira maggiormente il calore esterno. Questo ha portato ad una ulteriore sfida per gli ingegneri del team ed ha evidenziato ancora di più lo strapotere del team di Brackley.

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Edoardo Borriello

Salve a tutti, sono uno studente di scienze politiche e relazioni internazionali alla Sapienza università di Roma, da sempre grande tifoso e appassionato di F1.