F1 | Il 2020 potrebbe essere la prima stagione senza punti nella storia della WIlliams

Anche in Germania a Williams non è riuscita a concludere in zona punti: con le tantissime occasioni perse nel 2020, pensare che la Williams possa concludere un’intera stagione senza punti non è poi così irrealistico. Sarebbe la prima volta nella storia del team, esclusa la prima stagione del ’77.

Williams Punti

11 gare su 17 archiviate e la Williams ancora non è riuscita a capitalizzare. In ultima posizione a zero punti, il team l’inglese è l’unico della griglia a non aver mai portato al traguardo una propria vettura in top 10 nel 2020. E questo nonostante il gap rispetto al centrogriglia si sia sensibilmente ridotto quest’anno rispetto al 2019. Ma come mai?

Incapacità di cogliere le occasioni

Le performance della vettura 2020 non sono paragonabili con quelle della monoposto dello scorso anno, sia in gara ma soprattutto in qualifica: nel 2020 non è più una sorpresa vedere la vettura inglese nel Q2, con Russell che più e più volte ha centrato il bersaglio della top 15 sul giro secco. Ne sono una riprova anche i risultati finora conseguiti in gara: tre 11 posti e una 12° piazza rappresentano un netto passo avnati rispetto allo scorso anno, stagione nella quale la Williams è riuscita soltanto una volta ad insediare la zona punti. La differenza sta nella concretizzazione: in quel caotico GP di Germania 2019, Kubica ha capitalizzato, concludendo in 10° posizione con Russell subito alle sue spalle, conquistando così quel punto necessario non concludere la stagione a secco di punteggio. Nel 2020 sembra mancare invece proprio quello spunto: a fronte di una macchina più performante e di maggiori occasione presentatesi, la squadra non ha mai concluso in top 10.

Le occasioni infatti ci sono state

Non sono mancate di certo chance in questa particolarissima stagione. Diversi GP nel 2020 si sono rivelati gare ad eliminazione, con soltanto 11 vetture giunte al traguardo in Austria12 al Mugello. Ma anche in quelle occasioni la Williams è riuscita soltanto a sfiorare la top 10 (11° Latifi al Red Bull Ring, 11° Russell in Toscana). Lo stesso GP di Germania disputatosi domenica ha visto ritirarsi ben 5 vetture, ma Latifi ha concluso soltanto in 14° posizione nonostante una strategia piuttosto buona in regime di safety car.

Sarebbe la prima volta nella storia del team

Tolta la prima stagione del ’77, anno nel quale il team non ha nemmeno disputato tutte le gare, la WIlliams ha sempre racimolato almeno un punto in tutti i campionati. Se il 2020 dovesse continuare con questo andazzo, la squadra inglese toccherebbe definitivamente il fondo. Una triste immagine per questo sport, che da 43 anni vede il team di Groove scattare dalle griglie del circus.

Le parole dei piloti al termine del GP di Germania

LATIFI (P14)

“E’ stata una gara stimolante quella di domenica, stavo spingendo più che potevo. Non so dire perchè, ma domenica comunque abbiamo perso prestazione, soprattutto se comparati ad Haas ed Alfa Romeo. Siamo usciti in una buona posizione dopo la safety car, ma avevamo macchine più veloci su gomme da qualifica dietro di noi. Ho avuto qualche battaglia divertente con Kvyat, penso che negli ultimi 5/6 giri mi sono sempre difeso in curva 1, combattendo lì, alla 2 e alla 3, è stato divertente. Ma dobbiamo analizzare per capire il motivo di questa perdita di passo. “

RUSSELL (DNF)

E’ stato un modo frustrante di concludere il GP dell’Eifel. Stavo gareggiando con Vettel e Raikkonen era vicino dietro di me. Ho superato Vettel nella curva prima del traguardo, ma lui con il DRS mi ha risorpassato. Raikkonen era vicino dietro di noi, ha fatto un errore, ha perso la vettura e mi è venuto contro danneggiandoci la macchina e provocando una foratura. C’erano tropp danni per riportare la vettura ai box, abbiamo dovuto ritirare la macchina. Ma le corse sono così a volte.”

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Davide Galli

Studente di giurisprudenza e appassionatissimo fin dall’infanzia di Formula 1. Amo qualunque cosa faccia "bruum"