F1 | Il ban del party mode è stato posticipato al GP d’Italia

Le nuove misure per bandire il party mode entreranno in vigore a partire dal Gran Premio d’Italia, non più dal prossimo weekend in Belgio.

party mode gp italia

L’abolizione del party mode è stata posticipata: le nuove misure della Federazione saranno attuate a partire dal GP d’Italia.

La notizia del bandimento della modalità da qualifica è della settimana scorsa. La FIA ha fatto sapere ai team che sarà emanata una direttiva tecnica che impone l’utilizzo della medesima modalità di motore in qualifica e in gara.

Inizialmente si riteneva che la suddetta direttiva dovesse entrare in vigore già dal Gran Premio belga della prossima settimana. Tuttavia oggi si apprende che la restrizione possa essere attiva solamente dal weekend di Monza.

Ritardare l’introduzione di essa permetterà alle squadre di avere il tempo necessario per completare i test al banco dinamometrico e per conformare il motore alla direttiva.

La modifica del regolamento proibirà ai team di utilizzare il cosiddetto “party mode”. Questa modalità consente ai team di aumentare le prestazioni della power unit per brevi periodi, come il giro secco in qualifica.

Il motivo della decisione del ban

Ora i vertici della F1 sono preoccupati. Si crede che queste modalità siano utilizzate dalle squadre per sacrificare un po’ di affidabilità in favore delle prestazioni.

Le power unit sono soggette ad un severo regolamento che ne limita gli sviluppi. Tuttavia l’appendice 4 del regolamento sportivo consente ai costruttori di rivolgersi alla FIA per apportare modifiche al motore per incrementare l’affidabilità.

Il sospetto è che, facendo lavorare i motori oltre i normali parametri, alcuni team abbiano usato il pretesto dell’affidabilità per aumentare la performance.

Inoltre i piloti devono guidare “da soli e senza aiuto”, mentre si ritiene che il ruolo del muretto sulle modalità di motore sia diventato troppo indispensabile.

Queste sono le motivazioni che hanno portato al ban del party mode a partire dal GP d’Italia. Nonostante ciò, due motoristi avrebbero espresso disappunto, avviando una discussione per il rinvio della direttiva.

 

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Francesco Rapetti

Aspirante giornalista, studente di Scienze Politiche all'Università di Genova. Appassionato di Formula 1 fin da piccolo.